Regione. “Oggi in 3^ commissione è passato, con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle, l’atto di programmazione in materia di trasporto pubblico regionale. Un documento di cento pagine che lascia irrisolti tutti i nodi e le criticità del Tpl ligure e conferma l’incapacità totale della maggioranza di ascoltare utenti, lavoratori, cittadini e soggetti interessati. Approdata in commissione a fine aprile, la Pdd 50 ne è uscita a maggio inoltrato intatta, dopo ben quattro procedure d’audizione, senza alcun passo indietro o rimodulazione in base alle critiche trasversali emerse. In questo modo abbiamo letteralmente buttato via quattro settimane di lavoro di commissione per nulla”.
A dirlo è Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, che aggiunge: “Le criticità evidenziate confermano che siamo di fronte di un documento traballante non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico. Due parametri fondamentali che possono e devono coesistere. La velocità commerciale dei bus, ad esempio, è ridotta a causa di uno scarso numero di corsie preferenziali, peraltro spesso disegnate in modo vergognoso e limitante per il trasporto pubblico”.
“Invece di puntare su investimenti intelligenti, il documento promuove tagli diffusi o assurde e faraoniche spese come gli oltre 20 milioni di euro complessivi previsti per la bigliettazione elettronica. Ben venga investire nelle nuove tecnologie, ma è folle spendere 20 milioni di euro per un sistema che nasce già antiquato, nell’era delle app e degli smartphone, e che rischia di creare un’ulteriore barriera per i cittadini, invece di avvicinarli a quello che dovrebbe essere a tutti gli effetti un servizio pubblico e sociale”.
“Quello che è stato approvato in fretta e furia oggi è il solito provvedimento calato dall’alto e blindato, e che riduce il Tpl a un mero problema, invece di cominciare a guardare al trasporto locale come a una grande risorsa per la Liguria”, conclude Marco De Ferrari.