Lettera al direttore

Progetto ai raggi x

Passeggiata di levante a Savona: le riflessioni (e le critiche) di Paolo Forzano

"In vista c'è solo un grosso peggioramento per il porto di Savona! La 'passeggiata di levante' è stato solo un argomento molto coreografico per addolcire questa pastiglia amara"

forzano passeggiata

Il 2 maggio il Sindaco Caprioglio ha presentato con grande orgoglio il progetto “della Giunta” riguardante la passeggiata di levante. Grande soddisfazione del Sindaco per aver condotto in porto l’operazione passeggiata di ponente e l’operazione Priamar ostello della gioventù.

La Caprioglio ha detto che ha avuto numerose riunioni con Gambardella ed altri soggetti, ha ringraziato il presidente dell’Ance Alberto Formento per il finanziamento del progetto della passeggiata di levante redatto dallo studio 5+1.

Il Sindaco Caprioglio ha dichiarato: “Abbiamo ragionato su qualcosa che sia sostenibile per il privato dal punto di vista economico, ma allo stesso tempo non così impattante come il vecchio progetto del porticciolo”, ma ha fatto anche alcune affermazione obiettivamente azzardate, in primo luogo dichiarando che il progetto della passeggiata di levante è un “progetto della Giunta”, in quanto nientepopodimeno che l’arch. Arecco, vicesindaco ed assessore all’urbanistica, è stato avvisato di questa presentazione all’ultimo momento e sembrava completamente estraneo alla presentazione, addirittura all’invito del Sindaco di sedersi al tavolo accanto a Ennio Rossi ha declinato l’invito: non ha voluto sedersi accanto a Rossi, si è seduto in posizione defilata, chiaramente a dimostrare la sua contrarietà. Solo un contrasto “personale” od una questione di ruolo usurpato? Assessore all’Urbanistica di “targa” ed Assessore all’Urbanistica di “fatto”?

Ma che cosa è stato presentato, che cosa è successo? Direi sostanzialmente un multi-blitz Canavese-ANCE (e suoi occulti imprenditori)-Ennio Rossi-Caprioglio.

Blitz di Canavese che rivendica con questa azione il suo potere sul porto di Savona e sul Comune di Savona. Blitz dell’ANCE per aver finanziato questo progetto dei 5+1, nascondendo gli imprenditori interessati a realizzare le speculazioni. Blitz di Ennio Rossi per rivendicare il suo dominio in Comune. Blitz del Sindaco Caprioglio per agire in proprio e di dichiarare a nome della Giunta.

Vediamo di chiarire cominciando a capire chi ci guadagna in tutta questa operazione.

Di tutto il progetto sono chiare due operazioni immobiliari importanti:

1- operazione San Giacomo con “pied” a mare nel parcheggio da realizzarsi al posto della carboniera delle funivie, 150 posti, neppure tantissimi. Estendibili è stato dichiarato a 400. Ma perchè non è stato subito presentato il progetto da 400? Quindi operazione congiunta S.Giacomo-parcheggio a Miramare-darsena per paperoni-ascensore di collegamento.
Tutto bene per la città (forse!), ma perchè il progetto è così poco chiaro, e perchè ANCE “filtra” i potenziali interessati?

2- operazione immobiliare 2000 mq+parcheggi pertinenziali+approdi sotto casa praticamente privati+spiaggia San Cristoforo praticamente pertinenziale nella darsena sotto “Lady Moon”;
un piccolo paradiso da offrire a Gambardella, che costruendo un moletto ricava una darsena con pochi posti barca, ma soprattutto costruisce un residence di lusso a mare, con opzione di bar ristorante sulla punta del molo;

I cantieri Mondomarine avrebbero una notevole espansione in un terrapieno verso levante, che occuperebbe per metà la darsena potenziale ricavata con la costruzione del moletto “punta Margonara”. In cambio i cantieri lascerebbero uno spazio tra la loro collocazione e la retrostante scarpata per poter realizzare una passeggiata ciclopedonale di scavalco a mare della galleria Valloria.

Vediamo alcuni punti dolenti, ovviamente o negati o glissati da Rino Canavese.

1- le nuove navi Costa in esercizio fra un paio di anni sono, rispetto alle più grandi navi attuali della classe Diadema, più lunghe di 31 metri, più larghe di 5 metri, hanno 2000 persone in più tra equipaggio e passeggeri, necessitano di abbassare il fondale di due metri. Rino Canavese ha negato l’operazione dragaggio: balla colossale!

Nel nuovo piano di opere triennali dell’Autorità di sistema del mar Ligure Occidentale sono stati stanziati fondi per investimento complessivo di otto milioni di euro per i lavori per aumentare la profondità del fondale del porto di Savona. Gli interventi, che saranno realizzati entro il primo semestre 2019, riguarderanno nello specifico le banchine 8, 9 e 10 del porto, dove ormeggiano le navi da crociera. In seguito alle opere, la profondità delle acque passerà dagli attuali 9 metri (sufficiente per ospitare navi come la Costa Diadema, la Costa Favolosa e la Costa Pacifica) ad 11 metri.

2- Rino Canavese ha glissato sul progetto dell’Ente Porto di allargare il canale di accesso alla nuova darsena per poter ospitare 2 navi! Ebbene sì, questo è in progetto, così come la necessità di “tagliare” i moli delle funivie, delle casette, il molo esterno del porto, per facilitare le manovre, che già oggi con navi più piccole sono difficoltose.

Questo implica “diminuire” l’area portuale destinata attualmente al diporto nautico nella parte verso terra a discapito di una maggior intrusione della Costa Crociere.

Ho fatto una domanda al Sindaco Caprioglio chiedendo che collocazione avrebbe la mia idea di tunnel sottoporto da Miramare al centro porto, idea di tunnel recepita ma stravolta dalla precedente amministrazione, che l’ha inserita nel PUMT 2010 con partenza centro terminal Costa (impossibile in pratica) e prosecuzione verso la Capitaneria con percorso indefinito.

Non ha risposto la Caprioglio, ma ha risposto Canavese Rino, a modo suo dicendo che un tale progetto prevede un cantiere che richiede la chiusura dell’attività portuale, e ipotizzando scenari con salite improbabili! Ho risposto che ad Oslo hanno fatto un tunnel sottoporto con 4 corsie per senso di marcia ed il porto ha continuato a funzionare: in Europa hanno fatto 58 tunnel sottoporto prefebbricati! Ed ho anche ribadito che il mio progetto ha tutte le pendenze di legge e non rampe improbabili alla “Canavese”.

Ma non si è detto “ovviamente nulla” sul futuro del porto di Savona quale scalo Costa, così come dell’utilizzo turistico del porto. Non sembra interessare a nessuno nella Port Authority e tantomeno al Comune. Perchè? Il potenziale turistico sarebbe enorme! Costa Crociere porta molto poco alla città: un po’ di caffè, qualche pasticcino, poco più.
Vanno tutti a visitare l’acquario, Genova e lo shopping center di Serravalle. A Savona lasciano qualche briciola e tanto traffico ed inquinamento, mentre un porto turistico incastonato in una bellissima cornice urbana come quella di Savona avrebbe sicuramente una ottima possibilità di sviluppo.

Le spiagge sono vicine, gli aeroporti anche. Il porto di Varazze è un esempio. Abbiamo perso il treno? Non credo! Piuttosto abbiamo preso un “brutto treno”: quella della Costa Crociere! Traffico, inquinamento e pochissime ricadute sul territorio. A Sanremo, città ricca, ogni crocierista sbarcato “paga” 1,5 euro alle casse della città. A Savona, citta in fallimento, nulla! E’ possibile?

Pensate che oltre 1 milione di crocieristi all’anno a Savona a 1,5 euro ciascuno sarebbero 1,5 milioni di euro alle esangui casse della città: è poco?

Quindi prossimamente c’è in vista “SOLO” un grosso peggioramento per il porto di Savona!
La “passeggiata di levante” è stato solo un argomento molto coreografico per addolcire questa pastiglia amara. Nessun dettaglio su questa passeggiata!

Paolo Forzano