Play off

Cairese, Cesar Grabinski: “Vogliamo raggiungere l’obiettivo Eccellenza”

"Di doman non c'è certezza..." ma un gaucho in campo, può far diventare Cairo "chi vuol esser lieto, sia"

Cesar Grabinski

Cairo Montenotte. La Cairese dopo aver affondato (4-1) il Taggia , acquisendo il diritto a giocare la finale play off del girone A del campionato di Promozione, è attesa nella tana del Campomorone, che parte con il vantaggio di avere due risultati a disposizione.

Cesar Maximiliano Grabinski, esperto attaccante argentino in forza alla Cairese, spera tanto di essere della partita, per mettere a disposizione dei compagni la grande esperienza, maturata nei tanti anni passati sui campi di calcio, sia sudamericani, che italiani… e magari qualche goal, aggiungiamo noi…

“Come sempre mi farò trovare pronto – dice il ‘delantero’ – sono a disposizione delle decisioni che prenderà mister Podestà. E’ chiaro che ho voglia di giocare questo match, per aiutare la squadra a ribaltare il pronostico, che vede, leggermente favoriti, i ragazzi di Pirovano, in virtù del miglior piazzamento ottenuto nella regular season”.

Il 4-1 rifilato al Taggia si può considerare un segnale, chiaro e preciso, alla compagine genovese?

“Direi che attesta in nostro stato di forma… poi, sappiano tutti quanto sia difficile interpretare e gestire una partita ‘secca’, da giocarsi nell’arco di 90/120 minuti. Spesso questi match vengono decisi da un episodio…un colpo di ‘genio’... Ecco, noi non abbiamo alternative, dobbiamo vincere, se vogliamo dare concretezza al sogno Eccellenza”.

Come vive l’attesa, un giocatore scafato da mille esperienze come te?

“Sono tanti anni che vivo nella ‘cancha’ (ndr, il campo)… ho maturato l’abitudine ad affrontare queste sfide ‘da dentro o fuori’... quindi riesco a vivere la vigilia di una partita così importante con molta serenità, avendo chiaro il concetto che non stiamo partendo per la guerra, bensì che andiamo a giocare una partita di calcio, in cui bisogna presentarsi al top delle condizioni psicofisiche, per riuscire a dare il miglior apporto possibile”.

Chi potrebbe essere l’uomo partita, per la Cairese?

“Venendoci a mancare Pietro Daddi (ndr, squalificato), ‘sento’ che ‘l’hombre del partido’ potrebbe essere il nostro capitano, Matteo Spozio”.

In caso di vittoria nei play off (la vincente tra Campomorone e Cairese dovrà ancora affrontare la vincente di Serra Riccò-Goliardica), potrebbe essere questo l’ultimo atto di una carriera straordinaria?

“Bella domanda… sono molto combattuto… un argentino ama tanto il calcio, che non smetterebbe mai di giocare, ma allo stesso tempo l’idea di allenare mi attira alquanto… ho voglia di trasmettere le mie idee, il mio amore per ‘la pelota’ ai giovani... chissà? Cominciamo a vincere questo spareggio… e magari il successivo… poi ci sarà tempo per le decisioni importanti…”

Quanto è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol essere lieto, sia, di doman non c’é certezza… e che giova aver tesoro, s’altri poi non si contenta? Che dolcezza vuoi che senta, chi ha sete tuttavia?

Direi che il componimento di Lorenzo de’ Medici, ci dà una vaga idea della ‘sete di calcio’ di questo intramontabile ‘gaucho’… Cesar sarebbe capace, pur di correre dietro alla pelota, di bersi tutta l’acqua, che il Rio Paranà riversa nell’estuario del Rio de la Plata…

Cin cin Grabinski… brindiamo ai tuoi goal!