Borghetto Santo Spirito. Ivan Cambiano (dirigente del Comune di Ceriale), Vincenzo De Fezza (imprenditore edile), Mario De Luca (infermiere professionale), Iolanda Ferraresi (medico), Simone Fresia (imprenditore edile), Ernestina Giardelli (insegnante in pensione), Girardi Piergiorgio (farmacista), Lorenzo Michelini (coltivatore diretto), Marina Olimpio (medico di famiglia), Maria Grazia Oliva (ex vice sindaco), Santino Puleo (commerciante) e Gabriella Vinai (pensionata).
Ecco i componenti della lista “In Cammino” con cui Giancarlo Maritano si candida alla carica di sindaco di Borghetto. Qualche settimana fa i soliti “bene informati” avevano sostenuto che Maritano si sarebbe presentato alle urne a capo di una lista civica composta da esponenti del centro-destra e membri indipendenti della ex amministrazione comunale: voci confermate dalla presenza dell’ex vicesindaco di Gandolfo, Maria Grazia Oliva, e dell’ex consigliere di maggioranza di centrodestra di Ceriale Simone Fresia.
“La mia sarà una lista civica alla Macron – aveva annunciato qualche giorno fa Maritano a IVG.it – Non ci saranno né tesserati di partiti né simboli di schieramenti. I candidati che prenderanno più voti entreranno in giunta. La scelta degli amministratori, quindi, non dipenderà da questioni di posizionamento politico ma si baserà unicamente sul consenso dei cittadini”.
Secondo Maritano, questi sono “concetti completamente diversi rispetto all’impostazione da schieramento che si poteva trovare e si può trovare in altre liste”. Ed il riferimento evidente, almeno per questa tornata elettorale, è alla lista civica di centro-destra composta da Forza Italia e Lega Nord, che pur essendo “civica” al momento risulta essere l’unica con una forte e chiara componente partitica. La lista sarà presentata ufficialmente tra pochi giorni, una volta completata la raccolta delle firme da depositare in municipio.
Come già dichiarato qualche settimana fa ad IVG.it, sono almeno vent’anni che Giancarlo Maritano viene regolarmente indicato tra i possibili candidati alla carica di sindaco di Borghetto. Questa volta le voci sono state confermate (nonostante l’iniziale smentita). “Ho deciso di metterci la faccia perché ritengo che il mio ‘ingresso’ nel panorama amministrativo locale alla mia età abbia un significato. Voglio fare qualcosa per il paese in cui vivo da 65 anni, cioè da tutta la mia vita, ed in cui lavoro da 40 anni. Il fatto di vivere e lavorare qui da sempre mi permette di avere il polso della situazione. Che sta sfuggendo di mano”.
Secondo Maritano, non si tratta soltanto di aiutare la città a riprendersi dopo un periodo non proprio roseo, ma anche e soprattutto di convincere la gente ad avere di nuovo fiducia in chi decide di impegnarsi in prima persona a livello politico-amministrativo: “Il rischio più grande non è vincere o perdere, ma il fatto che l’11 giugno voti la metà dei cittadini e che l’altra metà resti a casa perché scontento e disamorato da certe ‘abitudini’. Io ho deciso di candidarmi perché voglio scalfire queste ‘abitudini’ e cercare di cambiare le cose”.