La commemorazione

Laigueglia ha ricordato il naufragio del Ravenna, sei vittime davanti a Capo Mele fotogallery

Il piroscafo silurato da un sommergibile davanti a Capo Mele

Laigueglia. Una corona d’alloro lanciata in mare da capitaneria di porto, polizia marittima e associazioni dei pescatori al largo di Capo Mele dove il 4 aprile 1917 naufragò il piroscafo Ravenna. Laigueglia ha ricordato cosí quella tragedia del mare del secolo scorso.

Un evento che rappresenta anche un momento storico, perché ai parenti dei marinai e pescatori che avevano partecipato alle operazioni di soccorso il Comune di Laigueglia consegnerà un encomio, riconoscimento che nessuna autorità o ente pubblico aveva mai consegnato a coloro che quel giorno, a bordo delle loro imbarcazioni, riuscirono a salvare e a portare a riva i naufraghi dell’affondamento della nave.

Il siluramento del piroscafo Ravenna avvenne verso le 9.30 mentre viaggiava in direzione nord a 2,5 miglia al largo di Capo Mele, di fronte al Santuario di N.S.delle Penne. L’affondamento fu rapidissimo: appena il tempo di mettere in mare le scialuppe e chi non vi trovò posto dovette stare a galla nuotando.

Tutti i pescatori di Laigueglia e Alassio portarono aiuto ai naufraghi e poche ore dopo erano quasi tutti in salvo sulla spiaggia e il Comandante si trovava nella locale Regia Delegazione di Porto a colloquio con il sottufficiale Maccaroni per la deposizione circa lavvenuto affondamento e per il disbrigo di tutte le pratiche. Le vittime furono sei, cinque passeggeri e un marinaio.

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