Savona. Protesta questa mattina davanti ai cancelli di Mondomarine a Savona dopo l’annuncio da parte dell’azienda della cassa integrazione ordinaria per oltre 70 lavoratori. Le misure di ammortizzatori sociali previste per i dipendenti dovevano avere una durata di 13 settimane, in seguito, dopo un faccia a faccia tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali di categoria la cassa è stata ridotta a quattro settimane, in attesa di possibili sviluppi su nuove commesse e quindi di garanzie sui prossimi carichi di lavoro che potrebbero dare fiato alla produzione e quindi all’occupazione.
La crisi del settore nautico, quindi, sta riguardando anche il colosso Mondomarine e a rischio ci sono anche i lavoratori dei cantieri ex Baglietto di Pisa rilevati proprio dalla società savonese, oltre 30 lavoratori.
Lo sciopero dei lavoratori è iniziato poco prima delle 9:00 ed è andata avanti tutta la mattina con un presidio che si è svolto davanti all’azienda, in attesa di conoscere l’esito dell’incontro sindacale.
“Ennesima vertenza nel savonese, ennesimo situazione di crisi in questo territorio. Ci hanno promesso una ricapitalizzazione e nuove commesse per salvare un cantiere storico, che ha prodotto yacht di eccellenza – ha spiegato Lorenzo Ferraro, segretario provinciale Fiom Cgil -. Auspichiamo che la proprietà faccia la sua parte per garantire l’occupazione e gli stipendi”.
“Ora dopo le quattro settimane di cassa integrazione verificheremo la situazione aziendale: non ci opponiamo in toto alla necessità di una cassa integrazione ordinaria ma dobbiamo avere garanzie sulla prosecuzione dell’attività produttiva” ha concluso Ferraro.