Savona. Dopo l’iniziativa in Provincia, il consigliere comunale del Pd Elisa Di Padova ha presentato un ordine del giorno sull’istituzione del “baby pit stop” anche a Palazzo Sisto, l’ufficio pubblico per eccellenza della città della Torretta. “E sono felice sia stato firmato in maniera a trasversale da praticamente tutto il Consiglio comunale” ha detto il consigliere Di Padova.
“Da diverso tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno, in maniera esclusiva almeno fino al compimento del sesto mese di vita, e il programma ‘Ospedali amici dei bambini’ dell’OMS-UNICEF considera fondamentale informare le mamme sugli aspetti positivi dell’allattamento. L’allattamento materno rafforza e consolida il legame tra il neonato e la mamma garantendo al bambino un’alimentazione completa, una protezione dalle infezioni e dimostrati benefici per la salute della mamma”.
Erano state le parole di Elisa di Padova in qualità di consigliere provinciale alle Pari Opportunità, quando aveva proposto l’istituzione di un “baby pit stop” nei locali della Provincia di Savona “L’esigenza di garantire negli uffici pubblici un luogo accogliente dove poter allattare è stata recentemente ribadita anche dal Ministro Madia e da una serie di iniziative, in tutta Italia, a supporto della petizione on line ‘Ovunque lo desideri’ – spiega – Il nostro territorio ha esperienze virtuose in questo campo, si pensi al servizio dei Consultori o al servizio S.O.S. Allattamento dell’Ospedale San Paolo di Savona. Anche la Regione Liguria, pochi mesi fa, ha mosso i primi passi in questa direzione adottando il programma dell’UNICEF”.
“Ritengo fondamentale che le Istituzioni locali si aprano per prime a questa opportunità, agevolando la nascita di un percorso culturale e virtuoso sul nostro territorio. Un nuovo inizio per dissolvere pregiudizi e luoghi comuni che rendono difficile l’integrazione di questa esperienza con la vita sociale delle neo-mamme, rendendo compatibile il tempo dell’allattamento con tutti gli altri tempi di vita di una donna”.
Insomma, dalla Provincia al Comune di Savona, con l’obiettivo che la realizzazione del Baby Pit Stop possa dare il via ad un progetto di monitoraggio e comunicazione per altri Pit Stop sul territorio provinciale, in collaborazione con l’Asl 2.
