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Laigueglia, bar sorpreso a lavorare senza registratore di cassa: la guardia di finanza lo fa chiudere 15 giorni

Il bar ha aperto a luglio scorso e per diversi giorni ha lavorato senza registratore di cassa. Almeno finché le fiamme gialle non lo hanno scoperto

guardia di finanza

Laigueglia. Non hanno mancato di fare uno scontrino per dimenticanza, per distrazione o magari per il caos dell’ora di punta, ma hanno mancato di fare (più di) uno scontrino semplicemente perché il locale non aveva nemmeno il registratore di cassa.

In questi giorni gli uomini della guardia di finanza di Albenga guidati dal capitano Cristiano Cocola hanno notificato ad un bar del centro storico di Laigueglia, “Lo sbarco” di via Roma, il decreto di chiusura per 15 giorni per mancata emissione degli scontrini fiscali.

Normalmente, provvedimenti di questo genere vengono messi in atto nel momento in cui le fiamme gialle, durante i loro controlli strumentali, accertano che una determinata attività commerciale ripetutamente non ha emesso scontrino o fattura fiscale. La chiusura (di solito per tre giorni) scatta nel momento in cui il commerciante viene colto in flagrante a non emettere scontrino o fattura per tre volte in quattro anni.

Nel caso di Laigueglia la violazione era di tutt’altro genere e gravità. Il bar “Lo Sbarco”, infatti, ha aperto a luglio scorso e per diversi giorni ha continuato a lavorare del tutto privo di registratore di cassa e quindi senza fare nemmeno uno scontrino. Questo finché i militari di Albenga non hanno effettuato un normale controllo scoprendo l’anomalia.

Di recente, come detto, si è concluso l’iter procedurale ella guardia di finanza e dell’Agenzia delle Entrate nei confronti dei due gestori, i quali ora dovranno tenere le serrande abbassate per due settimane. E, ovviamente, dovranno anche acquistare ed installare un registratore di cassa.