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La mappa dell’azzardo a Savona, M5S: “Almeno un savonese su 60 è malato, giro d’affari da 50 mln l’anno”

Il MoVimento chiede al Comune di combattere la proroga della Regione: "Sostenere l'azzardo è un danno per salute ed economia, ecco le cifre"

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L’IMPATTO SANITARIO

Il “Gioco d’Azzardo Patologico” (GAP) è una malattia inserita nel DSM-V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) e nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Quest’ultimo è l’insieme di tutte le prestazioni, servizi e attività che i cittadini hanno diritto a ottenere dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), cioè quelle che lo Stato ritiene così importanti da non poter essere negate ai cittadini. Tradotto, è una delle malattie per cui lo Stato spende dei soldi: soldi che, ovviamente, vengono sottratti ad altre voci.

Per calcolare il numero potenziale di malati a Savona, il MoVimento è partito da una media delle stime di CNR, Centro nazionale politiche antidroga e Ministero della Salute sul numero di malati di GAP in Italia, circa un milione. Ossia circa un italiano ogni 60. Applicando la stessa proporzione al nostro territorio si ottiene una stima di 25.000 malati in Liguria e 1.000 specificamente a Savona. “Un numero profondamente distante da quello dei soggetti in cura al SerD – chiarisce il M5S – il che testimonia una scarsa consapevolezza del problema”.

Secondo le stese stime, circa il doppio dei soggetti (quindi 2.000 a Savona e 50.000 in Liguria) sarebbe da considerare “a rischio”: si tratta di persone con alta probabilità di diventare malati di gioco d’azzardo patologico, avendo già avuto frequenti episodi in cui perdono il controllo. “Non esistendo dati certi, ci siamo rifatti alle stime di diverse fonti su scala nazionale e le abbiamo riparametrate su scala locale – ribadiscono i pentastellati – ma siamo convinti che queste stime siano assolutamente al ribasso“.

Un dato, infatti, fa riflettere. Secondo quanto affermato dalla Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” Onlus in un documento nel 2014, quella di Savona sarebbe la prima provincia ligure e la quinta in Italia per volume di affari del gioco d’azzardo su 103. Se l’importo totale giocato è pesantemente sopra la media nazionale, esistono solo tre possibili spiegazioni: o i giocatori savonesi sono più ricchi, o sono più disposti a giocarsi anche i risparmi, oppure più semplicemente potrebbe essere più alto della media il numero di giocatori incalliti. Quindi addirittura superiore a quello, già scioccante, di uno ogni 20 abitanti.

Pag. 1: Introduzione
Pag. 2: La situazione a Savona

Pag. 4: Impatto economico
Pag. 5: Le mozioni

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