Albenga. “La cisterna è stata completamente svuotata e bonificata, quindi non ci sono perdite: sono stati mantenuti pannelli galleggianti in panne per precauzione, con la ditta specializzata che ha svolto la bonifica che continua a monitorare. Sugli argini ci può essere ancora qualche traccia e ovviamente vanno fatti altri interventi, ma il gasolio non è arrivato fino al mare in quanto l’intervento eseguito subito dopo l’emergenza aveva bloccato la propagazione della sostanza inquinante”.
Lo ha detto oggi il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, che ha fatto il punto sulla situazione ambientale nel rio albenganese dopo lo sversamento di gasolio provocato da una perdita in una cisterna utilizzata per il riscaldamento nelle serre.

Il “sistema galleggiante” necessario per contenere ogni possibile dispersione del combustibile nel corso d’acqua albenganese è ancora attivo: “Questa diga è stata posizionata in modo precauzionale per circoscrivere la perdita e proseguire con gli interventi di bonifica, che sono andati avanti ancora oggi” ha aggiunto il sindaco albenganese.
Quanto all’ipotesi che il gasolio che si è riversato nel rio Carenda possa essere arrivato in mare: “Gli inquinanti non sono arrivati in mare e la chiazza di Alassio, stando ai nostri riscontri, non c’entra nulla con il Carenda” ha concluso il primo cittadino ingauno. Resta ancora da verificare con precisione le condizioni della fauna e degli animali, per i quali proseguono gli accertamenti su tutto il tratto interessato dallo sversamento.