Provincia. Prove di dialogo questa mattina a Palazzo Nervi sulla difficile vertenza del trasporto pubblico locale nel savonese. In Provincia si è svolto l’atteso faccia a faccia tra le organizzazioni sindacali e gli enti locali, Provincia e Comune di Savona, in attesa del piano di riorganizzazione del settore finito al centro delle proteste di lavoratori e sindacati.
“C’è un orientamento degli enti pubblici che vogliamo condividere con i sindacati una linea comune prima di arrivare all’assemblea dei soci Tpl, analizzando possibili modifiche in attesa del piano di razionalizzazione, che non dovrà creare problemi occupazionali e mettere a rischio il servizio per l’utenza” ha sottolineato il presidente della Provincia Monica Giuliano.
“Sui lavoratori e le risorse economiche prometto massime garanzie e credo che assieme ai comuni potremo arrivare ad un piano condiviso: è indispensabile che ora arrivino certezze sul trasporto pubblico locale” conclude il presidente della Provincia.
L’assessore al bilancio del Comune di Savona Silvano Montaldo non ha nascosto le difficoltà: “La nostra amministrazione ha fatto e sta facendo il massimo per salvaguardare Tpl, ma la situazione finanziaria è critica e non è certo un problema di volontà politica, anzi…Quello che abbiamo messo a disposizione è uil massimo che possiamo dare”. “Ora si sta cercando di affrontare la situazione in maniera più collegiale e con la massima collaborazione tra gli enti: il problema di natura economica incide, sono risorse che mancano e che intaccano voci anche primarie nei bilanci degli enti locali, come i Comuni e la stessa Provincia”.

E dopo due scioperi ora le organizzazioni sindacali di categoria chiedono certezze: “Ormai è qualche mese che la vicenda del Tpl savonese non è risolta: quello che chiediamo sono garanzie per i lavoratori e i servizi all’utenza, con la certezze che le quote della Provincia restino in mano pubblica. E poi resta in bilico la questione delle gare per il trasporto locale, con il futuro dell’azienda savonese ancora tutto da stabilire” ha detto Giuseppe Gulli, segretario regionale Uil Trasporti.
Per Davide Baccino della Cisl: “Siamo ancora in una condizione di rivisitazione del trasporto pubblico locale savonese, in attesa del piano di razionalizzazione sul quale la politica dovrà dare delle risposte”. “In ballo restano aspetti della vertenza che devono trovare soluzione: una gara a lotto unico senza spezzettamento, la salvaguardia della contrattazione di secondo livello, oltre ad una revisione di normative che potrebbero creare altri disagi ai lavoratori”.
“Noi comprendiamo il problema economico degli enti, tuttavia Provincia e Comune di Savona devono rispettare l’accordo di programma che era stato sottoscritto per il Tpl savonese – ha evidenziato Massimo Nari, delegato Rsu della Cgil -. Non vogliamo esternalizzazioni o altre ipotesi contrarie ad una natura pubblica dell’azienda: ci attendiamo non solo un piano di tagli, in particolare sul personale viaggiante, ma un vero piano industriale che possa trovare solidità economica e sicurezze per i lavoratori del trasporto pubblico locale”.