Savona. E’ stato interrogato questa mattina in tribunale Giuseppe Cataldo, il clochard di 56 anni arrestato domenica sera in stazione a Savona dai carabinieri dopo un tentativo di approccio sessuale verso tre ragazze e il tentativo di colpire con un coltello un amico intervenuto in loro aiuto. L’uomo, che è accusato di tentata violenza sessuale e tentato omicidio, formalmente si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma, di fatto, non è nemmeno apparso nella condizione di poter sostenere l’interrogatorio.
Come certificato dalla documentazione medica depositata dal suo legale, l’avvocato Marco Ballabio, l’arrestato da tempo soffre di alcuni problemi psichiatrici. Proprio per questo motivo il difensore di Cataldo fara un’istanza di incidente probatorio urgente per effettuare una perizia psichiatrica mirata a stabilire la sua capacità di intendere e volere e, di conseguenza, la sua imputabilità. Nel caso in cui l’uomo fosse riconosciuto come incapace al momento del fatto, il procedimento penale si chiuderebbe con una sentenza di non luogo a procedere ma, se venisse dichiarato pericoloso socialmente, sarebbe affidato ad una struttura idonea ad ospitarlo.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’episodio si è verificato intorno all’una. L’uomo, che in passato era domiciliato ad Asti e da qualche era a Savona senza fissa dimora, ha preso di mira tre studentesse ventenni appena scese dal treno insieme a tre amici. Approfittando del fatto che i ragazzi si erano fermati ad un distributore automatico, Cataldo le ha avvicinate con un banale approccio e poi le ha seguite passando a vere e proprie avances sessuali: frasi pesanti accompagnate da gesti osceni, ma anche un tentativo di baciarle.
Le giovani a quel punto hanno affrettato il passo e sono uscite dalla stazione e, dopo essersi chiuse in auto, hanno chiesto l’aiuto dei tre amici. I ragazzi hanno raggiunto il clochard per chiedere spiegazioni e lui, per tutta risposta, ha estratto un coltello da cucina con lama seghettata, lungo circa 12 centimetri, con il quale ha tentato di colpire uno dei giovani. Cataldo gli ha sferrato due fendenti verso l’addome, ma fortunatamente il ventenne ha avuto i riflessi pronti ed è riuscito ad arretrare (la lama ha colpito il giubbotto senza provocargli ferite).
Nonostante l’arma i tre giovani sono riusciti a metterlo in fuga, e poco dopo l’aggressore è stato individuato e fermato da due pattuglie dei carabinieri. Aveva buttato il coltello, che però è stato ritrovato dai militari vicino al posto dove spesso il clochard trascorre la notte.



