La riunione

Pietra Ligure, opposizione all’attacco: arriva una raccolta firme

Clima infuocato, contestati soprattutto il restyling di piazza Vittorio Emanuele e l'eliminazione dei posti auto

Pietra Ligure. Mancano più di due anni alle nuove elezioni, eppure a Palazzo Golli tira già un’aria da campagna elettorale. A Pietra Ligure lo scontro tra maggioranza ed opposizione è sempre più vivace e ieri sera, presso il “Bar Caffetteria La Pietra”, si è tenuta la riunione organizzata dalla “Lista Civica dei Pietresi”, gruppo di minoranza nel Consiglio comunale.

Presenti alla serata, oltre ad una buona rappresentanza di cittadini ed alcuni rappresentanti delle attività commerciali, i consiglieri di minoranza Mario Carrara e Maurizio Novara. Oggetto della serata sono state le recenti novità portate avanti dall’amministrazione comunale pietrese, e in particolare il rifacimento di Piazza Vittorio Emanuele II e la chiusura al traffico di via Chiazzari. Contestualmente sono state affrontate anche alcune questioni riguardanti via della Libertà, via del Paramuro e la Piazza Vecchia.

Il clima della serata si è rivelato infuocato sin dai primi minuti. Carrara, durante il suo discorso, è stato interrotto più volte da alcuni cittadini che volevano sottolineare il loro dissenso nei confronti delle scelte operate dal gruppo di maggioranza. Il consigliere di minoranza ha spiegato la sua posizione in relazione al restyling di Piazza Vittorio Emanuele: “È l’unica piazza di Pietra Ligure che non necessita di alcun intervento. Sono ben altre le priorità in questo momento – ha precisato Carrara portando un esempio – e una di queste è senza ombra di dubbio la Piazza Vecchia. Per non parlare poi della messa in sicurezza del torrente Maremola mediante la costruzione di nuovi argini”.

E con riferimento alla piazza Vecchia e via della Libertà, Carrara ha mostrato un progetto, mai realizzato, che era stato messo a punto dallo stesso consigliere di minoranza alla fine del 2014. Il progetto prevedeva la modifica della piazza attraverso la convergenza delle acque al centro della piazza stessa. Ciò, secondo il consigliere di minoranza, avrebbe portato dei risvolti positivi anche per quanto riguarda la Chiesa Vecchia, di fronte alla quale si sarebbe potuto realizzare un sagrato.

Carrara ha proseguito il suo discorso precisando le ulteriori problematiche derivanti dal rifacimento di piazza Vittorio Emanuele II, costata al Comune di Pietra Ligure 215 mila euro, così come precisato dallo stesso consigliere di minoranza: “Verranno abbattuti 9 dei 17 alberi della piazza, alcuni dei quali sono alberi secolari, verrà trasferito il monumento degli alpini e, come se non bastasse – sottolinea Carrara – i posti auto vitali per alcune attività commerciali della zona, verranno eliminati. A noi tutto questo non va bene”.

E proprio la questione dell’eliminazione dei posti auto ha portato la signora Laura Rava, titolare di un negozio in via Chiazzari, ad intervenire con un commento fortemente critico: “Togliere i parcheggi è un fatto che non mi sta bene. Io sono la titolare dell’unica ortopedia e sanitaria nel centro di Pietra – continua la signora Rava – il mio negozio è lì per una ragione ben precisa. Mi sono messa lì perché avevo il parcheggio di fronte. Io ho a che fare tutti i giorni con persone invalide e paraplegici. E che cosa devo fare adesso? Mi devo trasferire? Non possono non tenere conto dell’opinione di noi esercenti che siamo toccati direttamente da un provvedimento di questo tipo” ha concluso con preoccupazione la titolare del negozio.

Gli stessi cittadini presenti alla riunione hanno proposto di realizzare una raccolta firme al fine di far giungere all’amministrazione comunale il loro parere discordante in merito alle opere oggetto della riunione.

L’intervento di Carrara si è poi concluso con un cenno ad un’importante opera che la città di Pietra Ligure attende da molti anni: “Il ponte sul Maremola, promesso in campagna elettorale dall’attuale amministrazione, quasi certamente non verrà realizzato alla fine di questo mandato elettorale – spiega il consigliere di opposizione – infatti, i fondi regionali che dovevano essere destinati per l’opera, molto probabilmente verranno recuperati dallo Stato per far fronte alle emergenze nazionali scaturite dopo le ultime calamità naturali, allontanando in questo modo l’ipotesi di realizzazione di un’opera importantissima per la nostra città” ha concluso Carrara.