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Bombardier, collaborazione con Hitachi e gara per il trasporto merci decisivi per la sopravvivenza a Vado fotogallery video

Il segretario Fiom Andrea Mandraccia: "Preoccupazione sul futuro dello stabilimento, servono carichi di lavoro e garanzie occupazionali"

Protesta Bombardier

Vado L. Per le organizzazioni sindacali di categoria e la Fiom Cgil è stata una fumata grigia, in quanto non ci sono ancora certezze e atti formali che possano dare certezze sul futuro dello stabilimento Bombardier a Vado Ligure: è quanto è emerso dal vertice che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza di sindacati e istituzioni locali.

Lo stabilimento vadese, che vede attualmente 160 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e con altri 50 che hanno avviato la procedura di mobilità volontaria (su 104 posizioni disponibili), necessita di carichi di lavoro e di una prospettiva produttiva che possa dare garanzie occupazionali, in una situazione già difficile, con il gruppo che a livello mondiale ha già annunciato oltre sette mila esuberi complessivi.

La collaborazione con la Hitachi Rail Italy (il gruppo che ha rilevato l’Ansaldo-Breda), che ha vinto la gara d’appalto per il trasporto regionale, potrebbe portare parte della produzione del nuovo convoglio “Ecco Rock” a Vado Ligure, assicurando quindi una prima tranche di produzione ferroviaria. Un’altra deve per forza arrivare dalla gara della prossima primavera per il trasporto merci con lo sviluppo e la realizzazione del nuovo prodotto, la locomotiva DC3.

“Sono due commesse essenziali per il futuro dello stabilimento di Vado Ligure e per i lavoratori della Bombardier: da questo punto di vista abbiamo sollecitato l’azienda a non perdere due occasioni importanti: con la Hitachi sono in corso trattative giudicate positive, per il trasporto merci auspichiamo che arrivino altri carichi di lavoro che diano sicurezze produttive per il 2017-2018” afferma Andrea Mandraccia, segretario provinciale della Fiom savonese.

“Da parte del governo e delle istituzioni locali presenti è arrivato massimo sostegno per tenere in vita una realtà produttiva importante e di eccellenza per il territorio savonese, tuttavia resta la preoccupazione per i prossimi mesi. E’ chiaro che l’azienda deve avere una strategia per Vado Ligure e comunque non farsi scappare occasioni produttive che il mercato presenta e che sono adatte per lo stabilimento vadese”.

La vertenza della Bombardier è stata aggiornata al Mise per il prossimo mese di aprile: “Auspichiamo per quella data che si possa definire l’accordo di produzione con Hitachi e ottenere la commessa per il trasporto merci: è fondamentale dare un futuro allo stabilimento di Vado e faremo ogni sforzo per raggiungere questo obiettivo” conclude il segretario Fiom.

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