Savona. Dopo il successo della “prima” alla libreria Ubik di Savona, continuano le presentazioni del libro “Squadra speciale Minestrina in brodo – Operazione Portofino”, il secondo romanzo dedicato a Semolino, Kukident e Maalox, i tre detective nati dalla penna dello scrittore-poliziotto savonese Roberto Centazzo.
Domani sera, alle 18, il romanzo, che è già entrato in classifica al 19° posto della categoria gialli, verrà presentato alla libreria Le Torri di Albenga con l’introduzione di Cristiano Catalisano. Sabato 28, sempre alle 18, invece l’autore sarà alla libreria Mondadori con l’introduzione di Emanuela Tralci.
“Squadra speciale minestrina in bordo – Operazione Portofino” è il sequel del libro uscito nel febbraio dello scorso anno che, dopo il successo delle storie con protagonista il giudice Toccalossi, aveva fatto conoscere al pubblico Ferruccio Pammattone, ex sostituto commissario e vice dirigente alla Squadra mobile, poi Eugenio Mignogna, ex sovrintendente alla Scientifica, Luc (e non Luca per un errore dell’impiegato all’anagrafe) Santoro, ex assistente capo all’immigrazione, noti appunto con i nomi in codice di: Maalox, Kukident e Semolino.
Belle donne, auto di lusso, intercettazioni telefoniche e cacce al ladro, tra la riviera di Portofino e la Costa azzurra, fanno da cornice a questa nuova operazione della Squadra speciale Minestrina in brodo che viene presentata così: “Sono stati congedati per raggiunti limiti di età, ma hanno ancora ben più di una cartuccia da sparare. Così Ferruccio Pammattone, Eugenio Mignogna e Luc Santoro decisi a proseguire nel rendere difficile la vita ai malviventi e pronti a sfidare le regole, hanno dato vita alla ‘Squadra speciale Minestrina in brodo’. E se all’inizio i loro ex colleghi alla Questura di Genova li hanno guardati storto, una volta brillantemente chiusa la prima indagine, i tre temibili vecchietti sono stati ufficiosamente ‘arruolati’ per risolvere quei casi che, per mancanza di tempo o di risorse, gli inquirenti sono costretti a trascurare. Ecco perché, di fronte a una serie di furti di auto di lusso, che richiamano da vicino un caso relegato da anni nello schedario delle cause perse, il nuovo commissario Lugano non ha dubbi: se ne occuperanno loro, Pammattone, Mignogna e Santoro, in arte Semolino, Kukident e Maalox”.
“Tra uno schema di parole crociate e una passeggiata sul lungomare di Portofino, una fiera di paese e una gita a Saint-Tropez, i tre si mettono all’opera per smantellare l’organizzazione criminale che da anni metteva in croce Carabinieri e Polizia della Riviera. Mescolando con abilità i toni della commedia alle atmosfere del giallo, il secondo romanzo della serie diverte ancora più del primo” si legge nella copertina del nuovo lavoro di Roberto Centazzo.
Lo scrittore-poliziotto è l’autore dei romanzi che hanno come protagonista il Giudice Toccalossi: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011), Toccalossi e il Boss Cardellino (2012), Toccalossi cerca casa (2013), Toccalossi e l’impicciona (2015). Sempre con protagonista il giudice Toccalossi ha scritto insieme al giornalista Fabio Pozzo il romanzo Signor Giudice, basta un pareggio pubblicato da TEA. Ha curato anche l’antologia Genova Criminale, (Novecento editore) in cui è contenuto il suo racconto La ragazza al centro della foto.
La giuria del Premio internazionale Firenze Capitale d’Europa gli ha assegnato nel 2015 il premio speciale per la qualità dell’opera letteraria.



