Quiliano. Un furgone parcheggiato, con un’antenna sul tetto. Non un’antenna tradizionale, “da autoradio”, ma una versione “monstre” alta diversi metri.
Questa l’immagine che da ieri sta appassionando gli utenti del gruppo Facebook “Una passeggiata per Savona”: è stata scattata mercoledì in un parcheggio di Quiliano.
“A cosa servirà quell’antenna?”, è la domanda che tutti si pongono. E la fantasia galoppa, tra chi immagina improbabili scenari di spionaggio e chi, in maniera più pragmatica, la ritiene una antenna per le intercettazioni.
“Qualche anno fa erano così i mezzi della polizia postale, per beccare radioamatori senza patentino”, ricorda qualcuno. Mentre un altro utente annuncia convinto: “È un furgone dell’Escopost, l’organo delegato alla vigilanza sulle radiofrequenze. Non è un’antenna, bensì un ecogoniometro. Serve per tracciare frequenze radioamatoriali. O magari stanno soltanto cercando una trasmissione anomala”.
Un altro utente, evidentemente esperto in materia, scende nello specifico: “Da una stima approssimativa l’antenna che ha montata il furgone sul traliccio è una direttiva, con una decina di elementi, a polarizzazione verticale con dipolo da 50 cm quindi adatto per ricezione di frequenze 144/430 MHz radioamatoriali. Il mammozzone sotto l’antenna è un rotore che permette di ruotare l’antenna, consentendo di verificare il luogo di emmissione del segnale con una certa precisione”.
L’apparecchio, in sostanza, servirebbe a controllare la potenza delle frequenze. Quasi ed emesse da chi, al momento, resta un mistero: chissà se qualcuno riuscirà a risolverlo…
