Savona. Dopo una seduta estenuante di quasi sei ore il Consiglio comunale di Savona ha dato via libera alla variante del Crescent 2 per la Darsena savonese. L’attesa bagarre in aula non c’è stata, con la maggioranza di centro destra, seppur contraria alla pratica, che ha votato a favore (solo il consigliere leghista Bertolazzi ha votato contro), e la scarsa opposizione del Pd che si è espresso a favore della variante (la pratica era di fatto già stata avanzata e portata avanti dalla precedente amministrazione di centro sinistra): senza i voti favorevoli del partito Democratico sarebbe mancato il numero legale, con la variante di fatto stoppata.
Pesanti critiche sono arrivate solo da Rete a Sinistra e M5S (che aveva chiesto un rinvio), che hanno parlato a chiare lettere di un’altra cementificazione per la città savonese: il progetto, infatti, prevede la costruzione nella Darsena savonese di un palazzo di 17.463 metri cubi, per sei piani di altezza, realizzato dalla famiglia Dellepiane
Palazzo Sisto, tuttavia, vuole ora rivedere gli accordi per gli oneri di urbanizzazione previsti dal progetto. Al momento la pratica contiene la ristrutturazione dell’ostello sul Priamar, i lavori sul fossato ed edilizia sociale, ma il vice sindaco Massimo Arecco ha annunciato in Consiglio la volontà dell’attuale amministrazione di rivedere gli interventi a carico del soggetto attuatore.