Roccavignale. Ben 100 figuranti, 50 artigiani che hanno lavorato dal vivo e altri 100 volontari impegnati nelle taverne, dove sono stati preparati 50 litri di cioccolata calda e ben 65 chili di polenta. Sono questi i numeri della 35^ edizione del presepe vivente organizzato dalla proloco di Roccavignale, una manifestazione che anno dopo anno non smette di esercitare un fascino irresistibile su tantissimi di visitatori.

Un’organizzazione ormai collaudata che quest’anno ha colpito tanti visitatori per la precisione e la cura: tanti i complimenti ricevuti dai volontari sia per la qualità del cibo servito nelle taverne che per l’organizzazione dei servizi aggiuntivi, come la navetta gratuita per chi lasciava l’auto a Millesimo, ma soprattutto per l’atmosfera davvero emozionante allestita nel borgo di frazione Strada.
Grande successo hanno avuto gli artigiani che nelle tre serate hanno dimostrato in diretta la loro abilità in lavorazioni rare o ormai scomparse, come l’arrotino o il tornitore del legno. E tanta simpatia hanno suscitato gli 8 richiedenti asilo che hanno partecipato con entusiasmo al Presepe come figuranti tra i legionari: cordiali e sorridenti hanno chiacchierato con tutti e risposto alle tante domande che gli venivano rivolte sulla loro provenienza e le loro esperienze. “Davvero un inserimento positivo” commentano alla proloco.

Un successo che come sempre è testimoniato anche dai numeri dell’edizione di quest’anno: 100 figuranti; 100 volontari nelle taverne; 50 artigiani che hanno lavorato dal vivo; 30 chili di farina impiegati per fare il pane fritto; 155 litri di vin brulé; 300 tra pizze e focacce; 50 litri di cioccolata calda; 65 chili di polenta; 100 chili di ravioli; 600 panini con la salsiccia; 250 fazzini; 1000 tire; 2 quintali di castagne. Grande successo per la novità del “Caffè Elisir”, con vodka e panna montata, molto gettonato nelle taverne.