Madonne contrapposte

Referendum, l’analisi del voto a Savona: Santuario grida No, Nostra Signora del Monte difende il Sì

Il No ha vinto in tutte e le 61 sezioni, ma con margini molto diversi: ecco come si è votato nella città capoluogo

Incidente

Savona. Gli alfieri del No vivono a Santuario, ma anche nella zona di corso Colombo e nella parte a mare di via Montenotte, Guidobono e XX Settembre; le roccaforti del Sì sono invece la zona di Nostra Signora del Monte e quella della Fontanassa. E il dato che emerge analizzando il voto nella città di Savona, sezione per sezione, alla ricerca di risposte su come i cittadini si sono divisi di fronte al referendum costituzionale.

Intanto il dato di fondo, scolpito nel marmo, è la vittoria del No: in nessuna delle 61 sezioni elettorali il Sì è riuscito a prevalere. Il dato finale parla di un rapporto di 3 a 2 che ricalca perfettamente il risultato nazionale: No 60,13%, Sì 39,87%. All’interno di questo assioma, però, le varie zone della città hanno risposto in modo abbastanza differente, a volte anche all’interno dello stesso quartiere: se in alcune sezioni il Sì “se l’è giocata” fino all’ultimo, in altre il divario è ancora più consistente ed il numero di No arriva a “doppiare” quello dei Sì.

Ai due vertici opposti, neanche a farlo apposta, ci sono i due quartieri periferici legati alla Vergine Maria. Il maggior numero di No è infatti stato registrato nella sezione 32, quella del Santuario: un 68,82% che non lascia spazio a repliche. A portare alto il vessillo del Sì ci pensa invece un’altra Madonna, quella di Nostra Signora del Monte: gli elettori di quella zona (che include via Dellepiane e via Grondona) votano nella sezione 59, che ha fatto registrare un equilibratissimo 50,82% No – 49,18% Sì.

Ma ci sono anche altri “feudi” in città. Quello principale del No è la zona a mare di corso Colombo e del trittico via Montenotte/Guidobono/XX Settembre: i residenti (che votano alle scuole elementari Colombo di via Caboto) hanno sostenuto il no con un perentorio 67,80%. Quello delle Colombo è però un seggio conteso: i residenti della zona di Santa Lucia, al contrario, hanno replicato con un “timido” 54,08%. Ed in generale è possibile notare una diffusa flessione dei No in tutte le sezioni in cui erano presenti elettori di via Famagosta e zone limitrofe.

A difendere il Sì, insieme a loro, i residenti di via Fontanassa e via Moizo, dove il No (nella sezione 37) si è affermato solo con il 52,35%. Anche in questo caso la lotta era intestina: nello stesso seggio infatti (l’istituto tecnico Alberti di via alla Rocca) gli abitanti della parte alta di via Chiappino, Romagnoli e Gnocchi Viani (sezione 53) hanno invece sostenuto fortemente il No (64,52%).

Veniamo infine agli altri dati. Villapiana ha risposto No in maniera convinta, con percentuali che oscillano tra il 59,94% ed il 65,33% nei seggi di via Verdi e con numeri ancora più bulgari (dal 63,20 al 67,38) in quelli dello Scientifico. Fanno parziale eccezione gli abitanti di via Mignone, Padova, Rusca e Schiantapetto, che nella sezione 27 si sono “fermati” al 56,81%. Forte affermazione del No anche alle Callandrone, dove votavano i residenti della zona di Piazzale Moroni (si va dal 62,92 al 65,65%) ma anche a Legino, che al contrario dei “vicini” di Nostra Signora del Monte hanno segnato un 64,33% di No.

La zona della Villetta, invece (dove vota il sindaco Ilaria Caprioglio) ha difeso il Sì: nel seggio di via Loreto Vecchia il No oscilla tra il 53,02 ed il 54,57%. Dati simili in Valloria, nella zona di via Privata Olivetta e Rio Termine (53,05%). Nel resto della città il risultato oscilla tra il 56 ed il 64%.

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