Talenti femminili

Lo Zonta Alassio-Albenga premia due “piccole donne”

"I nostri riconoscimenti in questi casi sono solo un simbolo, per manifestare l'importanza che noi diamo al sostegno dei talenti femminili a tutti i livelli"

Albenga. Lo Zonta Club Alassio-Albenga conclude il suo anno solare con due riconoscimenti a piccole donne per incentivarle a coltivare il proprio talento. Il Cimento invernale del 26 dicembre ad Alassio ha visto premiata la piccola ed intraprendente Cecilia di 22 mesi e il Concorso Pianistico di Albenga invece Daniela, 7 anni, la partecipante più giovane.

“I nostri riconoscimenti in questi casi sono solo un simbolo, per manifestare l’importanza che noi diamo al sostegno dei talenti femminili a tutti i livelli. Lo Zonta ha come missione principale quella di migliorare la condizione delle donne nel Mondo. A tutti i livelli: di salute in quei Paesi dove ancora mancano i servizi primari o dove ancora vigono pratiche come l’infibulazione; a livello legale ed economico in quei Paesi in cui ancora non c’è parità di trattamento; a livello di lotta contro la violenza di genere e contro il commercio di esseri umani, e a livello di istruzione per garantire a tutte le bambine una istruzione che le possa rendere indipendenti e consapevoli. Esistono delle Borse di Studio nazionali ed internazionali per dottorati in scienza, ingegneria, management, per l’impegno sociale; ma anche sostegno per ragazze meritevoli che abbiano difficoltà a pagare un lungo corso di studi. I giovani sono il nostro futuro e lo Zonta li invita a sviluppare le loro attitudini e il loro impegno sociale” spiega il Presidente Sandra Berriolo.

“Perciò dopo un riconoscimento alla carriera e all’umanità di una donna come Antonella Ruggiero, durante lo scorso Festival Su la Testa, ecco anche un applauso a piccoli talenti con l’augurio che vengano alimentati, coltivati e condivisi con risultati concreti, perché siano da esempio a dimostrazione che il merito non deve avere genere. Il valore non è maschile o femminile: valore è realizzazione personale e deve avere una utilità condivisa” conclude Berriolo.