Agghiacciante

Incredibile annuncio di una donna di Pallare: “Vendo un rene per 100.000 euro”

Ha 44 anni e tre figli, ora i carabinieri stanno cercando di capire le reali motivazioni dell'annuncio su un sito web

rene in vendita

Pallare. L’annuncio è di quelli da far rabbrividire. “Vendita urgentemente un René grupo01 rh Positiva aspetto urgentemente chi a bisogno telefonicamente”. Un italiano stentato, ma il messaggio è drammaticamente chiaro: quello in vendita è un rene umano. Il prezzo? 100.000 euro.

E’ l’annuncio inserito da una 44enne di Pallare su un portale di compravendita non molto noto a livello di sito web, ma che si sta rapidamente diffondendo come applicazione per smartphone: “Shpock, l’app-mercatino delle cose belle”. Solo che di bello, questa volta, non c’è proprio nulla. In verità sarebbe bella la foto, che ritrae tre bambini: ma l’accostamento con il testo dell’annuncio la trasforma in un’immagine raggelante.

La donna, che sul portale si firma con lo pseudonimo “Melinda K”, è di nazionalità rumena ma è sposata con un italiano, ha tre figli e vive a Pallare da soli 10 giorni. Il suo annuncio risale al 19 novembre, ma è stato notato soltanto ieri da alcuni utenti e segnalato subito ai carabinieri di Carcare, che si sono immediatamente attivati per risalire alla reale identità della donna.

La 44enne al telefono spiega ad eventuali “acquirenti” di essere in gravi difficoltà economiche e di aver bisogno di quei soldi. I militari stanno ora cercando di capire se la donna avesse realmente l’intenzione di guadagnare del denaro con questa operazione (ovviamente illegale, dato che il corpo umano è un “bene indisponibile” e non può quindi essere fatto oggetto di compravendita, nemmeno in parte) e, nel caso, di chi sia il rene “in vendita”, oppure se si tratti di una sorta di richiesta di aiuto “camuffata”.

La difficoltà principale risiede nel fatto che la donna vive in Valbormida da pochissimo (prima di trasferirsi a Pallare aveva il domicilio ad Altare) e pertanto non ha alcuno “storico” di eventuali relazioni con i servizi sociali: difficile quindi per i carabinieri ricostruire la reale situazione della donna. Nel frattempo quell’annuncio incredibile resta online, a gridare il livello di disperazione che può raggiungere una madre.

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