Pietra Ligure. Giorgio Battuello è (al pari di chi scrive) un vespista convinto: “La Vespa è uno stile di vita” – ci dice l’attaccante del Pietra Ligure, capolista del campionato di Promozione – “è la mia passione, assieme a quella del calcio, ereditata da mio padre (ndr, ex giocatore dell’Ivrea). Ne ho ben due (un Px del ’78 e una HP del ’92) e difficilmente mi muovo con la macchina. La Vespa è libertà di movimento… mi piace al punto che ne ho una tatuata”.
La libertà di movimento e la continua ricerca degli spazi fanno parte del bagaglio calcistico di Battuello, che ben si integra col compagno di reparto, Elia Zunino, abituato ad attaccare la profondità, diventando di conseguenza imprendibile. Le nostre caratteristiche ci completano ed il gioco offensivo proposto da mister Pisano, ci porta a segnare parecchio (ndr , 35 in quattordici gare disputate, di cui quattro realizzate da Battuello).
Giorgio ha alle spalle una carriera importante, avendo giocato in Serie D con le maglie delle piemontesi Ciriè e Rivarolese e con la sarda Calangianus. In Eccellenza ha militato nella Loanesi, in Promozione con Ceriale e Andora.
“Cerco di mettere a disposizione dei compagni più giovani, l’esperienza maturata in passato. A Pietra è facile, perché ho la fortuna di giocare con ragazzi, che oltre ad essere tecnicamente bravi, hanno voglia di apprendere, di imparare, di crescere e questo è uno dei segreti del nostro campionato, per certi versi, inaspettato”.
In questo torneo mister Pisano si sta togliendo belle soddisfazioni, dopo l’amara parentesi dello scorso campionato (retrocessione in Prima Categoria con l’Andora)…
“Il tempo è galantuomo, a volte restituisce quello che in precedenza ti ha tolto. Pisano è un fior di allenatore, molto preparato. A lui mi lega un rapporto che va oltre la stima professionale; il mister è il valore aggiunto della squadra: cura ogni minimo particolare, a cominciare dallo studio degli errori e delle situazioni, che si sono create in partita, grazie al supporto di immagini registrate dal collaboratore tecnico Mattia Ricciardi, che ci vengono riproposte ad inizio dell’ allenamento settimanale. Ritengo sia una metodologia di lavoro eccellente, in quanto ci consente di renderci conto di ‘come e perché’ si è sbagliato ed il parlarne e discuterne con il tecnico, è motivo di crescita tecnico/tattica”.
Ad una giornata dal termine del girone di andata, siete primi in graduatoria, con due lunghezze di vantaggio sulla Cairese… facendo i debiti scongiuri, state per laurearvi campioni di inverno e di solito, chi è primo al giro di boa, sovente lo è anche al termine del campionato…
“E’ una osservazione pertinente, ma insidiosa… cosa vuoi che dica… spero di sì… siamo partiti a fari spenti, senza proclami, mentre altre squadre hanno messo in piedi rose con giocatori di prim’ordine. Al momento la classifica attesta il nostro valore ed è bello essere lì, ma mancano ancora tante partite. Di certo daremo il mille per mille, per continuare a esprimerci sempre a questi livelli, ma la concorrenza è davvero agguerrita e competitiva… ci sono anche Campomorone e Taggia, ragione per cui, dobbiamo rimboccarci, ancor più, le maniche e lavorare sodo per arrivare il più in alto possibile, alla massima velocità”.
Battuello deve aver letto Milan Kundera, scrittore, poeta, saggista e drammaturgo ceco, naturalizzato francese, secondo il quale “la velocità è la forma di estasi, che la rivoluzione tecnologica ha regalato all’uomo”.
