Alassio. “Alcuna evasione fiscale è stata mai accertata né mai sono state richieste imposte da versare al fisco, così come nessun dipendente ‘a nero’ lavora all’interno del locale”. E’ questa la precisazione che arriva dallo studio tributario che cura la contabilità del ristorante “Sail Inn” di via Brennero ad Alassio, che nei giorni scorsi è stato al centro di un accertamento da parte degli uomini della Guardia di Finanza di Albenga.
Secondo quanto riferito, le fiamme avrebbero scoperto due lavoratori in nero e un’evasione fiscale di alcune centinaia di migliaia di euro.
Ora arriva la precisazione da parte del consulente del locale, il commercialista Alessandro Delicato, che spiega: “La verifica fiscale appena conclusa dalla Guardia di Finanza di Albenga non ha accertato alcuna evasione d’imposte, constatando invece, in funzione di ‘presunzioni semplici’ un volume d’affari diverso rispetto al volume d’affari dichiarato dal contribuente. L’istruttoria delle fiamma gialle ha presuntivamente rideterminato un volume d’affari diverso ricostruito sui consumi di acqua e di caffè in funzioni delle presenze annuali. Appare del tutto evidente, dalla lettura dell’atto istruttorio, che tale volume ‘presuntivamente determinato’ sia destinato a ridimensionarsi notevolmente considerando che le annualità oggetto di verifica ( 2012-2013-2014-2015) siano state condizionate negativamente da una crisi economica che ha visto il settore in grossa difficoltà”.
“Parlare già di ‘evasore’ francamente appare azzardato dato che il compito accertativo spetta all’Agenzia delle Entrate e non alla Guardia di Finanza, ma prima di tutto ciò, esistono termini perentori per la difesa che ci consentiranno di superare tali presunzioni in modo oggettivo. Altresì alcun lavoratore a nero è mai stato trovato all’interno dei locali ciò che è stato definito così non è altro che una mera irregolarità di qualche giorno tra la fine del contratto di un dipendente ed il successivo rinnovo dello stesso”.