Savona. Non è passato inascoltato il “grido di dolore” dei commercianti di via Monti a Savona, che ieri dalle pagine di IVG.it lamentavano le drammatiche conseguenze portate dal cantiere della vicina piazza del Popolo.
Da quando quei lavori sono iniziati, spiegavano ieri alcuni negozianti della strada, la via è caduta in un baratro nel quale sopravvivere sta diventando sempre più difficile, con un vistoso calo del volume di affari e il rischio di chiusura sempre più concreti.
I lavori sarebbero dovuti terminare a fine settembre, poi a metà ottobre, e invece a metà novembre sono ancora in corso: e i negozianti della via restano “prigionieri”. Il ritardo, spiegava ieri Gabriela Caviglione del Comitato per Piazza del Popolo, “sta avendo pesanti ripercussioni sui guadagni dei negozi, portandoli a pensare seriamente se chiudere o tirare ancora avanti. Per farcela però avremmo bisogno di un supporto da parte del Comune perchè faccia sì che questi lavori vengano finiti il prima possibile, o quantomeno vengano arretrate le cinte di sicurezza”.

Insomma, in “via Morti” la vita è diventata dura, durissima. L’unica speranza, concordano tutti, è una riapertura tempestiva. La data di fine lavori è fissata al 20 dicembre. Ma ora questa potrebbe essere anche anticipata.
L’assessore Pietro Santi, infatti, ha voluto rassicurare i commercianti e i membri del Comitato garantendo che “la via sarà riaperta entro il 10 dicembre”, quindi addirittura qualche giorno prima rispetto alla data preventivata e con un certo anticipo rispetto al Natale, che così potrà arrivare “come si deve” anche in una via Morti ritornata a nuova vita.
Ma la riapertura non coinciderà con la fine dell’impegno dell’amministrazione comunale: “Dopo l’apertura chiediamo attenzione a tre punti: ordine pubblico, viabilità e fruibilità della piazza – precisava ieri Caviglione – Chiediamo che veramente venga posta attenzione alla sicurezza percepita, che non ci sia una ‘deregulation’ del traffico come avveniva prima della chiusura, ma soprattutto che si usufruisca della piazza immediatamente, a lavori terminati: pensare già ora di portare qui eventi, mercatini, manifestazioni artistiche e culturali, sin dalla prima settimana di riapertura”.