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Albenga ottiene la Bandiera Verde di Cia-Agricoltori. Vio: “Riconoscimento al valore delle nostre aziende” fotogallery

Albenga è l'unico comune ligure ad aver ottenuto l’ambito riconoscimento

Albenga. Il comune di Albenga è l’unico comune ligure ad aver ricevuto il premio della “Bandiera Verde”. Il riconoscimento della Cia-Agricoltori Italiani è stato consegnato ieri a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a tre aziende, sei comuni e cinque associazioni “campioni” della nuova agricoltura italiana.

Tra i sei Comuni a livello nazionale, Albenga è l’unico comune ligure ad aver ottenuto l’ambito riconoscimento. Questa la motivazione: “Per la qualità dei suoi prodotti agricoli e le eccellenze dei 4 d’Albenga: carciofo spinoso, pomodoro cuore di bue, asparago violetto, trombetta zucchina, ma anche per l’impegno nella gestione del territorio, la manutenzione delle canalizzazioni”.

L’assessore all’ambiente e all’agricoltura Mariangelo Vio afferma: “Quello della Bandiera Verde della Cia è un riconoscimento al valore delle aziende agricole albenganesi, che sanno far coesistere la produzione per il mercato estero con l’esportazione di piante aromatiche e fiori insieme con le produzioni tipiche (come i ‘4 di Albenga’ più basilico vino e olio) che ne fanno un eccellenza nazionale”.

Albenga ottiene la Bandiera Verde di Cia-Agricoltori

La “Bandiera Verde” della Cia valorizza l’ecosostenibilità, la tutela del territorio e dei suoi prodotti e la diversificazione: “I nostri premi Bandiera Verde evidenziano sempre di più il fondamentale contributo della multifunzionalità al reddito agricolo, che nelle aziende diversificate arriva al 25 per cento delle entrate complessive – ha affermato il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino – In più, dimostrano ancora una volta l’affermazione dell’agricoltore come imprenditore multiruolo e custode, capace cioè non solo di produrre dai campi ma di preservare l’ambiente, di qualificarlo attraverso l’attività turistica, di costruire sistemi territoriali capaci di rispettare la natura e le caratteristiche di quell’area”.

“D’altronde l’Italia, con un trentesimo della superficie Ue, detiene il 50 per cento della biodiversità vegetale e il 30 per cento di quella animale del continente europeo”, conclude Scanavino.