Area di crisi

Nel savonese persi 1.170 posti di lavoro, Regione: “Bene il decreto, ora agire velocemente”

Sciopero bombardier

Savona. Soddisfazione da parte dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi per il riconoscimento dello stato di crisi complessa per il savonese al quale ha lavorato nelle ultime settimane insieme con gli uffici dell’ assessorato. La crisi occupazionale del territorio è legata soprattutto alle vertenze di Bombardier, Tirreno Power e Piaggio Aerospace, ma sono molte altre le aziende in difficoltà. Solo nel 2015 i posti di lavoro persi, secondo fonti sindacali, sono stati 1.170, ma l’industria, dal 2014 ne ha persi complessivamente 3000. Questo ha determinato che il dato dell’occupazione fosse in controtendenza rispetto al resto della Liguria: -0,9% rispetto al +2,2% regionale.

“Lo stato di crisi è stato riconosciuto e protocollato dal Governo e questa è una ottima notizia, importante soprattutto per il tessuto imprenditoriale savonese e i lavoratori – ha affermato Rixi -. Questo significa che era plausibile quello che la Regione Liguria aveva indicato al Governo”.

“Invitiamo ora l’esecutivo a fare il più velocemente possibile per avviare tutte le procedure perché’ la situazione del savonese va affrontata con rapidità – ha detto ancora l’assessore a margine del Consiglio regionale -. Ci auguriamo che già nei prossimi giorni il governo si metta in contatto con noi e i nostri uffici, con cui collabora da tempo, in modo da definire entro pochi mesi gli strumenti e gli importi che saranno erogati per i nuovi insediamenti industriali e per la tutela dei lavoratori delle aziende in crisi. Ci sono tre importanti crisi aperte come Tirreno Power, Bombardier e Piaggio Aero ma anche il settore del carbone e’ in grande difficoltà” ha concluso Rixi.

Soddisfazione anche dal presidente Toti: “E’ un bene che il Governo abbia accolto la richiesta della Liguria fatta ufficialmente due settimane fa. Adesso mi auguro che l’esecutivo si impegni in tutti i tavoli, come prevede lo stato di crisi complessa, per trovare le soluzioni caso per caso”.

“Sono situazioni molto diverse unite da una perdita di posti di lavoro molto significativa e preoccupante in una zona che ha una tradizione industriale e un know how molto serio e importante – ha aggiunto Toti -. Abbiamo la possibilità di rilanciarla non solo con politiche di ammonizzazione sociale ma anche con una vera politica industriale. Occorrono perciò investimenti e obiettivi chiari. Noi li abbiamo”. “Quello di oggi è un primo passo formale – ha aggiunto Toti – ma ha un suo valore sostanziale perché’ attiva una serie di possibilità per quanto riguarda i fondi e gli ammortizzatori e ci da’ perciò un po’ di tranquillità. L’impegno della Regione ci sarà”.

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