Albenga. Vecchi amici, ex colleghi, concittadini. Tanta gente si è ritrovata oggi in coda per l’apertura della camera ardente, allestita presso la sala rapporto della caserma di Albenga, per rendere omaggio alla salma del luogotenente dei carabinieri Fulvio Pelusi, deceduto nella notte tra martedì e mercoledì.
Pelusi è stato stroncato da un infarto mentre si trovava in vacanza in Umbria, all’età di 50 anni. Lascia la moglie Cristina e la figlia Francesca. Oggi la sua città, e non solo, ha mostrato l’affetto che provava nei suoi confronti: tanta commozione ed incredulità si leggevano sui volti delle numerose persone accorse presso la caserma.
“E’ un momento di tremendo dolore per tutti, non solo per Albenga – afferma il sindaco Giorgio Cangiano -. Tutto il comprensorio ha perso una persona eccezionale, un amico. Una persona che era un riferimento, nelle situazioni difficili: solamente lui sapeva gestirle in quel modo. Oggi è una giornata di dolore. Sarà difficile ipotizzare di rimpiazzare una persona come lui. Rimarrà sempre nel nostro cuore e nei nostri ricordi. Chiunque lo ha conosciuto in questi giorni si sente perso; è un momento di tristezza incredibile”.
La camera ardente resterà aperta fino a mezzanotte. Riaprirà domani, alle 7, fino alle 10,30. Il funerale sarà celebrato domani, sabato 3 settembre, alle ore 11, nella cattedrale San Michele di Albenga. La cerimonia funebre sarà celebrata dal vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti.
“Albenga lo ricorderà nel modo che penso lui volesse: tutti i cittadini e le persone che lo conoscevano lo amavano e lo ameranno per sempre. Questa è la cosa più importante” conclude Cangiano, visibilmente commosso.
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