A proposito dell’affermazione del gruppo PD: “…..Giampedrone non conosce la realtà di Savona, visto che l’Aurelia corre lungo il mare ed è trafficatissima” credo sarebbe opportuno tornare sull’argomento, perchè sembra anche che il gruppo PD a Genova non conosca che cosa ha fatto recentemente il PD a Savona, e mi riferisco al progetto di riqualificazione di via Nizza.
In tale progetto, portato avanti da Di Tullio assessore alla urbanistica, da Apicella assessore alla mobilità ed ovviamente da Berruti sindaco, si mette in pratica la teoria di Di Tullio che il traffico e la fluidità di scorrimento devono essere contrastate in ogni modo. Vedasi esempio di via Stalingrado “dopo la cura”, strada talmente ristretta che le auto passano appena, e le moto non hanno spazio per eventuali sorpassi.
Che cosa prevede il progetto di via Nizza? Restringere la strada di molto (sempre quell’Aurelia che il gruppo PD in regione afferma trafficatissima!) per ricavare sul sedime della stessa Aurelia pista ciclopedonale e giardini pubblici, ed inoltre per distogliere ogni istinto di mobilità fluida, prevede anche alcune chicanes! Il tutto senza avere preventivamente realizzato una strada alternativa, e neppure aver fatto una progetto di massima alternativo e credibile. Nessun livore nè contrasto politico, ma semplicemente considerazioni logiche!
Sempre il gruppo PD attacca su un proprio progetto di prosecuzione da corso Ricci con una galleria di 500 metri e poi prosecuzione sulle aree dismesse dalle FS. Ma che progetto era quello ce lo devono far vedere, perchè mai lo hanno mostrato! Io sono ingegnere e per me “progetto” significa come minimo affrontare tutti i problemi del percorso e fare un tracciato che sfocia almeno in un “progetto di massima” “un progetto di fattibilità” con un disegno del percorso con sufficiente livello di dettaglio. Non basta un tratto di pennarello su una cartina della città come mostrato dal PD di Savona e dell’assessore Paita della Regione Liguria!
Paolo Forzano




