Liguria. L’intensità variabile (con i picchi concentrati in orari precisi e limitati) e i venti che hanno fatto spostare la perturbazione. Sono questi i due fattori che, secondo Arpal, hanno caratterizzato la perturbazione che nelle scorse ore ha interessato la nostra regione.
Secondo i tecnici dell’Agenzia, è piovuto “bene”, cioè le precipitazioni hanno avuto localmente intensità orarie molto forti e cumulate molto elevate. Tuttavia gli idrometri non hanno mostrato variazioni significative e la protezione civile regionale riferisce solo di locali allagamenti e piccolissimi smottamenti. Fortunatamente non si è verificata stazionarietà nei fenomeni, con i venti che hanno sempre sospinto le diverse celle temporalesche, favorendo il loro spostamento.
Dando un’occhiata ai dati, si nota che nel savonese il picco delle precipitazioni, cioè 38.8 millimetri all’ora, è stato registrato intorno alle 5.20 del mattino dalla centraline di Urbe-Vara Superiore. Per quanto riguarda invece la massima cumulata nella nostra provincia è pari a 70.8 millimetri ogni 12 ore registrata a Piampaludo.
Uno dei dati più significativi è quello relativo alle fulminazioni: dalla mezzanotte alle 15 di oggi sono stati circa 14 mila i fulmini caduti sul bacino del Mar Ligure. Hanno segnalato lo spostamento del fronte da ovest verso est, sottolineando la grande energia che si è sviluppata durante questo evento.