Albissola M. Si prolungano, anche dopo gli interventi degli operatori del comune, le conseguenze dell’intossicazione di botulino alle foce del torrente Sansobbia ad Albissola Marina. A denunciarlo i volontari della Protezione Animali savonese che hanno soccorso fino ad oggi venti germani reali, sette colombi e dieci limicoli, riuscendo a salvarne solo alcuni con cure impegnative.
“L’avvelenamento si sta estendendo anche ad altre specie che frequentano gli stagni; ieri i volontari hanno recuperato due piro piro ormai moribondi ed un terzo esemplare ed un gambecchio nano che sono ora in cura presso il reparto fauna selvatica della sede Enpa di Savona. Intanto un caso analogo si sta verificando nel torrente Nimbalto a Loano, dove gli attivisti di Cittadinanza Attiva e Roberta, animalista loanese, hanno segnalato sei animali morti recuperati dagli operai comunali, mentre i volontari dell’Enpa hanno soccorso un gabbiano ed un’anatra semidomestica” spiegano dall’associazione animalista.
“La produzione di botulino da parte delle spore di clostridium botulinum, che avviene in condizioni di siccità e scarsa ossigenazione di acque calde (sopra i 25° centigradi) in presenza di carcasse di pesci e animali acquatici, provoca la morte di centinaia di migliaia di volatili nel mondo; le soluzioni comportano interventi articolati, è fondamentale la tempestiva asportazione dei corpi degli animali morti, quali il prosciugamento degli stagni mediante copertura con strati di terra o sabbia o il loro approfondimento oltre i 20 centimetri, magari con la creazione di briglie o la graduale immissione di acque fresche; utili per tenere basse le temperature son la presenza di alberature sugli argini o canneti ai lati dell’alveo; ed anche la somministrazione di cibo adeguato in zone asciutte limitrofe per evitare che gli animali ne cerchino negli stagni inquinati” spiegano dalla Protezione Animali Savonese.
“Enpa, senza invadere le competenze di Arpal, Asl, Servizio Veterinario e servizi comunali, sta inviando ai comuni interessati, Albissola Marina e Loano, un dossier contenente i suggerimenti per una migliore gestione dei corsi d’acqua che possa attenuare o fermare l’intossicazione. Buoni risultati sono stati infatti ottenuti alla foce del torrente Letimbro a Savona, dove la continua osservazione e la sorveglianza condotte dal volontario Flavio Fiumara ed i concordati interventi mirati di ATA, Assessorato all’Ambiente ed Enpa riescono a scongiurare la mortalità delle oltre 80 specie di volatili che vi transitano o vi vivono. La cura degli animali intossicati, che devono essere alimentati e reidratati artificialmente, si aggiunge al già notevole impegno “corrente” in estate in cui recupera circa 15 animali selvatici ogni giorno in provincia, feriti, malati o caduti dai nidi solo con i pochissimi volontari e le risorse economiche dell’associazione, senza alcun aiuto dalla Regione Liguria che invece dovrebbe farsene carico per legge” concludono da Enpa.





