Savona. Non ce l’ha fatta Maria Minetto, l’anziana di Vado Ligure “soccorsa” dal Gruppo Antipolitico savonese e trasportata in gravi condizioni all’ospedale San Paolo di Savona. La donna si è spenta alle 4 di questa notte, dopo che il suo quadro clinico era gravemente peggiorato nelle ultime ore. A comunicare il tragico epilogo della vicenda sono gli stessi attivisti del Gruppo.
Venuti a conoscenza della morte di Maria, i membri del Gruppo esprimono grande cordoglio e invitano la popolazione a riflettere “su quello che è successo a nonna Maria: storie come la sua sono ormai quasi all’ordine del giorno. E noi non possiamo più permetterlo. Anche per questo, tramite l’avvocato che abbiamo nominato integreremo l’esposto che abbiamo presentato ieri con il certificato di morte di Maria e chiederemo il sequestro della salma e l’autopsia”.
“Auspichiamo che ora la giustizia faccia il suo corso, che nonna Maria possa essere presa ad esempio e rappresentare idealmente tutti i casi di malagiustizia. Anche se ormai nonna Maria non c’è più facciamoci vedere presenti: che tutta Savona vada a trovarla in camera mortuaria. Dimostriamo che la gente vuole giustizia per questa nonna”.
Proprio a seguito del peggioramento del quadro clinico della signora, ieri il portavoce Ned Taubl ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica savonese. Nell’esposto è precisato l’intervento di soccorso all’anziana avvenuto dopo una segnalazione, così come il fatto che la donna fosse ormai impossibilitata a stare da sola in casa, a seguito delle sue patologie, di fatto immobilizzata. La signora era seguita da tempo dai servizi sociali del Comune di Vado Ligure, ma secondo il Gruppo Antipolitico savonese la situazione sociale e sanitaria era ben peggiore e tale da richiedere altre forme di intervento e assistenza. Per questo motivo nell’esposto il Gruppo Antipolitico savonese chiede di accertare eventuali responsabilità su un caso estremo di solitudine e abbandono.
Secondo il Comune di Vado, però, la donna era “conosciuta dai servizi sociali che da tempo si occupavano di lei” dandole tutte le cure del caso: “La signora Maria Minetto è conosciuta dal servizio dal novembre 2015, dopo segnalazione da parte del Distretto Socio-Sanitario numero 7 del savonese poiché inserita nel progetto “dimissioni protette”. Sempre nel novembre 2015 è stato attivato il servizio “Spesa a casa” una volta la settimana, oltre ad altri interventi settimanali in quanto la signora sovente chiamava la nostra operatrice per altre commissioni. In contemporanea è stato attivato il servizio di assistenza domiciliare per una volta alla settimana, per circa un’ora. A seguito di alcuni colloqui gli operatori sono venuti a conoscenza della presenza sul territorio vadese di alcuni familiari dell’assistita tra cui una nipote e una pronipote”.