L'analisi

In Riviera pienone per Ferragosto, ma dopo si dovrá rivedere il sistema vacanze

Approfittare delle tensioni internazionali per far decollare il turismo allentando la pressione fiscale

spiagge turisti

Savona. Riviera sold out? La risposta é sì, ma per alcuni operatori turistici solo sino a domani. La Riviera conquistata dalle famiglie lombarde e piemontesi che soggiornano in alberghi e pensioni, ma a fare il pienone sono soprattutto le seconde case. Dopo qualche anno di flessione il ponente torna a sorridere, ma a denti stretti. Le prenotazioni sono limitate al lungo ponte ferragostano, poi si assisterà al calo. Ad incrementare arrivi e presenze potrebbero essere gli stranieri, ma solo verso settembre. Tutto questo grazie e soprattutto alle grandi tensioni internazionali.

“Il comparto turistico – dice Americo Pilati, presidente di Federalberghi della Liguria – é strategico, ha potenzialità altissime che non riesce però a decollare. Occorre sicuramente uno sforzo maggiore per destagionalizzare l’offerta e renderla più diffusa qui in Riviera come nel resto della regione”. E su questo punto è d’accordo ad esempio il sottosegretario ai beni culturali con delega al turismo Dorina Bianchi. “Dobbiamo percorrere due strade andando verso la destagionalizzazione e la delocalizzazione dell’offerta cercando di valorizzare tutte le ricchezze del nostro Paese. Bisogna quindi lavorare in sinergia tra ministero, regioni, enti locali e privati e con l’Enit a fare da cabina di regia”.

Ottimismo e previsioni di crescita per la Riviera? Per Pilati è possibile “solo aiutando le imprese al decollo auspicato allentando la pressione fiscale eccessiva”. Argomento delicato, in discussione da anni, mai affrontato con impegno e serietà. “Ma ora occorre avviare un tavolo permanente e alla luce delle tensioni internazionali pensare velocemente su come intervenire e approfittare dell’occasione anche per conquistare gli stranieri importanti tanto quanto le famiglie italiane”.

Più informazioni