Stella. Per non dare nell’occhio si sono finti boscaioli o agricoltori e così “travestiti” hanno potuto tenere d’occhio i due coltivatori illegali e raccogliere elementi investigativi contro di loro. Finché ieri sera non hanno fatto scattare il blitz, che ha portato a due arresti e al sequestro di ben 250 chili di marijuana.
I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Savona e i loro colleghi di Stella hanno arrestato due albanesi irregolari, il 47enne Z.P. e il figlio 20enne Z.E., che nelle campagne della frazione di Gameragna avevano allestito una vera e propria piantagione di marijuana.
Alla fine del mese di luglio, grazie anche ad un elicottero del 15^ nucleo di Villanova d’Albenga, i militari della compagnia di Savona hanno effettuato una ricognizione aerea delle aree boschive dell’entroterra savonese al fine di individuare la presenza di eventuali piantagioni di canapa indiana. In passato attività simili avevano già permesso di individuare alcune coltivazioni in zone solitamente difficili da raggiungere a piedi o con mezzi rotabili.
Proprio a seguito di queste ricognizioni, i carabinieri hanno individuato, nella frazione di Gameragna a Stella, un’area in cui venivano coltivate piante di marijuana e addirittura una vasca “artigianale” per la raccolta dell’acqua piovana da utilizzare per l’innaffiamento.
I militari del nucleo radiomobile della compagnia di Savona e i loro colleghi della stazione di Stella hanno subito fatto partire le indagini per individuare una via d’accesso verso la piantagione attraverso la boscaglia. Per effettuare i sopralluoghi e gli appostamenti i militari si sono “improvvisati” boscaioli o agricoltori in modo da non destare sospetto agli occhi dei coltivatori illegali.
Dopo quasi un mese di lavoro, ieri sera i carabinieri hanno visto due uomini, padre e figlio, avvicinarsi alla coltivazione: mentre uno innaffiava le piante, l’altro si dedicava alla potatura e addirittura al trattamento antiparassitario. I due, certi di non poter essere scoperti, hanno continuato a lavorare tranquillamente anche quando in lontananza hanno visto delle persone avvicinarsi scambiandole per boscaioli della zona. Poco dopo però l’amara sorpresa: tesserino alla mano i militari si sono qualificati e li hanno arrestati.
I due stranieri sono stati portati in caserma e le 210 piante (per un peso complessivo di circa 250 chili) rinvenute sono state sradicate e sequestrate. Lo stupefacente era destinato prevalentemente ai giovani dell’area savonese, purtroppo sempre più erroneamente convinti che l’uso di sostanze stupefacenti cosiddette “leggere” sia innocuo.