Savona. Sventola ancora la bandiera inglese sulle spiagge del Savonese, come del resto della regione. La cosiddetta Brexit dei balneari, la protesta simbolica contro il pronunciamento della Corte di Giustizia Ue che ha stabilito l’illegittimità della proroga “automatica e generalizzata” delle concessioni demaniali fino al 2020 proposta da Roma, continua anche dopo Ferragosto.
Ed è lo stesso Enrico Schiappapietra, presidente regionale del Sib, a sostenere la battaglia dei colleghi delusi e amareggiati per le scelte operate dalla Corte di Giustizia. Lo fa con una lettera aperta: “Caro collega, ti ringrazio personalmente per l’importante adesione ottenuta dall’iniziativa del Sib liguria della bandiera inglese sui nostri pennoni. Abbiamo centrato un obiettivo importante, finendo su numerosissimi organi di stampa sia nazionali che internazionali, nonché passando il messaggio ai nostri clienti – scrive il presidente regionale – Alla nostra iniziativa hanno aderito spontaneamente tanti colleghi in tutta Italia, il che ci ha fatto molto piacere. Siamo certi di avere mandato un messaggio forte e chiaro al nostro Governo, che è corso ai ripari più volte attraverso dichiarazioni dei suoi sottosegretari che spergiurano di stare facendo il possibile…..staremo a vedere e soprattutto non molleremo la presa”.
Sul caso della bandiera issata sul pennone degli stabilimenti Schiappapietra conferma che “l’iniziativa ufficiale si è conclusa il 15 agosto questo non vuole dire che chi voglia continuare ad esporre la bandiera inglese non possa farlo”. Il presidente ribadisce quanto già detto altre volte: “Non siamo contro l’Europa, sia chiaro, ma dovrebbe essere garantita la salvaguardia delle peculiarità delle singole nazioni. Il nostro è stato un modello che si è diffuso in tutto il mondo. Non capiamo la volontà di voler cambiare senza proporre un modello alternativo”.

