Alassio. “E’ più facile dare la colpa al ristorante…” Inizia così la lunga lettera “aperta” che la titolare del ristorante denunciato ha deciso di esporre alla vetrina del locale per spiegare la sua posizione dopo i fatti accaduti alla “Canottorace”, la gara goliardica andata in scena la settimana scorsa dal pontile Bestoso.
“Da quando ho delle attività ad Alassio – scrive – sono state accusata di molte cose, ma ho sempre preferito pagare e rimanere in silenzio e ascoltare cosa ne pensava la gente…. Ma quello che è successo in questi giorni è assurdo. Accusano la mia attività di non aver fatto transitare l’ambulanza perché i tavoli del mio locale occupavano la passeggiata…La realtà – scrive – è ben diversa. L’ambulanza è passata a fatica per la quantità di gente che era presente sulla passeggiata per vedere la manifestazione “Canottorace” (unico spazio senza cabine per vedere la manifestazione)”.
Scrive ancora la ristoratrice: “Sicuramente è più facile dare una penale al mio ristorante che domandarsi seriamente come si poteva evitare di far passare un’ambulanza a sirene accese in senso contrario di marcia in mezzo alla folla”.
E poi si sfoga: “Sono stufa che ogni volta che si presenta un problema sulla passeggiata vengano accusate le mie attività. Mi dispiace che Alassio – scrive sottolineandolo – sia una città antituristica, come ristoratrice devo sopportare di tutto…venditori di rose che passano tra i tavoli, barboni che chiedono l’elemosina, personaggi poco raccomandabili che si fanno canne sulla spiaggia mentre la gente magia. A questa genete non succede nulla, sono sempre gli stessi ogni anno che passa”.
E la lettera si conclude con una frase scritta in stampatello: “E’ proprio vero è più facile fare multe al ristorante e buttargli merda in faccia mettendo articoli sui giornali non veri. Mi dispiace dirlo, ma Alasso non è quello che mi aspettavo”.
Sta di fatto però che alla Procura della Repubblica è stata inoltrata una denuncia per occupazione abusiva di suolo demaniale da parte della polizia municipale così come correttamente riportato dal nostro quotidiano.


