Finale Ligure. “Una minoranza poco responsabile, confusa ed in evidente rottura tra i loro vari componenti. Fino ad oggi apparentemente unita, ma ormai emergono le diverse estrazioni politiche e il loro matrimonio forzato, unito solo dalla volontà di sminuire l’Amministrazione al governo della città, sembra ormai concluso”. Lo sostiene l’amministrazione comunale di Finale Ligure in una nota.
“La cosa – accusano – è emersa in modo lampante questa mattina in Consiglio Comunale. Negli accordi fatti in sede di riunione capigruppo il Consiglio sarebbe stato suddiviso in due giornate, oggi e lunedì sera. Ma il consigliere Ferrari sembrava non conoscere questi accordi, voluti dalla stessa minoranza, ed in apertura del Consiglio ha chiesto di attenersi fedelmente al regolamento, quindi mandando a monte gli accordi precedenti si stabilisce di andare ad oltranza, con l’incredulità dei suoi compagni di minoranza”.
“Fatto stupefacente – prosegue il racconto – si ha quando alle 12.20, durante i lavori del Consiglio, i consiglieri di minoranza, con alcuni battibecchi tra loro, lasciano l’aula poco prima di vedere discusse le loro stesse interpellanze e mozioni, adducendo ad impegni personali. Una grave mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio e dei cittadini che rappresentano. Non solo. Un aggravante derivante dal fatto che al termine del Consiglio Comunale si sarebbe fatto il Consiglio dell’Unione, durante il quale son state conferite le prime funzioni alla stessa Unione, scuola e sociale”.
“Il ruolo del consigliere non è certo un gioco – concludono dal Comune – ma un importante compito che al di là di qualsiasi altra cosa devono portare avanti con senso civico e non perdersi nelle loro lotte di visibilità. Fatto ancora più strano è che il Consiglio è terminato poco dopo, alle 12.45”.