Savona. Il comportamento dell’assessore Paolo Ripamonti all’incontro di Legino sull’ipotesi di allestimento di un campo di accoglienza immigrati presso l’ex struttura CSI finisce nel mirino anche dell’associazione “A Campanassa” di Savona.
“Comprendo che il contesto ed il tema della serata abbiano contribuito ad esacerbare gli animi, ma ciò non giustifica nel modo più assoluto il turpiloquio e la bestemmia, soprattutto da parte di un esponente della giunta comunale da Te presieduta, il quale non poteva essere a Legino se non per portare soluzioni responsabili in spirito di doverosa collaborazione ed a tutela dei cittadini che credo non si siano sentiti certo tutelati dagli sproloqui dell’assessore in questione” afferma il presidente Carlo Cerva.
“E’ del tutto evidente che la condotta dell’assessore Paolo Ripamonti si rifletta negativamente sull’intera amministrazione comunale di Savona e la comunità savonese, vista anche l’importante delega attribuitagli. No, questo non è il modo di amministrare!!! Ti prego, pertanto, di voler richiamare l’assessore Paolo Ripamonti a comportamenti e linguaggi più consoni al ruolo ricoperto e, in generale, al sereno convivere civile. Ritengo, altresì, siano necessarie pubbliche scuse, tanto nei riguardi della Città, che di Dio” conclude il presidente dell’associazione savonese”.