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TPL: approvato il bilancio, ma la nomina del Cda slitta a metà luglio

La decisione sui vertici verrà discussa pochi giorni prima in assemblea dei sindaci, alla ricerca di una soluzione condivisa

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Provincia. Tutto rinviato al 15 luglio. Ecco la decisione dell’assemblea dei soci di TPL, riunitasi questa mattina per decidere il futuro dell’azienda. Alla fine ci si è limitati ad approvare il bilancio, mentre le scelte inerenti i prossimi vertici sono state fatte slittare di poco più di due settimane.

Si è deciso infatti di attendere che si stabilizzi la situazione nel Comune di Savona, che nella scelta del Cda avrà per forza di cose un peso non indifferente. La vittoria inaspettata del centrodestra tra l’altro ha un po’ cambiato le carte in tavola, facendo diventare la fusione tra Tpl e Acts una “partita politica” in cui le nomine che sembravano già scritte non sono più così scontate. Il nuovo cda, infatti, dovrebbe essere frutto di una mediazione politica come accadde tre anni fa, quando si optò per Strinati (Pd) ai vertici di Tpl e Molino (centrodestra) a capo di Acts.

E così, vista anche la situazione “liquida” a Savona (dove sono ancora in corsa le trattative della giunta, con qualcuno che rimarrà inevitabilmente fuori e che pertanto potrebbe essere “dirottato” proprio nel cda di Tpl), si è deciso di rinviare al 15 luglio. Pochi giorni prima, il 12, si terrà un’assemblea dei sindaci nella quale si potrà valutare, tutti intorno allo stesso tavolo, se esisterà o meno una soluzione condivisa.

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