Dal canto suo, Auxilia ha spiegato: “Faccio il commercialista dal ’92 a Savona e prevalentemente in provincia ho avuto incarichi associativi nella mia categoria. Da circa 15 anni mi occupo anche di enti locali e di revisione dei conti. Ho avuto esperienze in comuni costieri e dell’entroterra. Savona rappresenta un mix di entrambe le caratteristiche: è una città costiera, ma è anche un comune montano per l’Imu”.
“Ho potuto riscontrare nel mio lavoro le interconnessioni importanti tra tecnica e politica: il bilancio è fatto di entrambi gli aspetti. I debiti li hanno tutti i comuni e, anzi, è necessario averli per poter fare cose. Sono anche Ctu per il tribunale e quindi sono riuscito ad imparare ad avere una visuale terza rispetto agli interessi personali dei singoli. Credo che questo possa essere utile nella causa”.
Il bilancio della città della Torretta è stato uno dei temi caldi della campagna elettorale, ma anche una delle patate “più bollenti” che la giunta Berruti si è trovata a gestire a fine mandato. Auxilia, però, è cauto: “Che la situazione a Savona sia molto difficile è tutto da verificare. C’è un detto che dice che ‘Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce’. Non voglio dare giudizi di valore sul bilancio di Savona perché non lo conosco a fondo. Affronterò questa situazione da subito, la analizzeremo e valuteremo quale sarà la gravità della situazione. Valuteremo se la foresta che cresce ha già ovviato al problema o se l’albero caduto ha fatto danni così gravi”.







