Presentandosi, Maffini ha spiegato: “Vorrei ringraziare Cristina per questa proposta. Sono molti anni, più di 30, che mi occupo di questioni ambientali e l’ho fatto un po’ a tutti i livelli: comuni, province, ministeri e commissione europea. Il mio knowhow è puntato soprattutto su gestione rifiuti e acque e spero di portare un valido contributo anche qui a Savona per mettere in atto la competenza che ho maturato in questi 30 anni di lavoro”.
“Savona è una città molto bella e per fortuna non presenta gravi questioni ambientali, ma ho anche visto che ci sono molti margini di miglioramento sopratutto in campo dei rifiuti. La differenziata non è in linea con la normativa. Cercheremo di portare sin sistema per la raccolta dei rifiuti moderno, equo per i cittadini (con tariffazione puntuale) e funzionale. Vogliamo puntare anche sulla maggiore cura del verde che è importantissimo, ma abbiamo anche a cuore la protezione civile visto che siamo in un territorio dove il dissesto idrogeologico è problematica presente”.
Il compito si preannuncia arduo: “Non sarà facile, ma cercherò di seguire quello che io oggi ritengo essere il più importante ambientalista che c’è nel mondo: Papa Francesco. Io sono diventata grande fan di questo Papa e rammento la sua enciclica Laudato si, che è molto importante e dà indicazioni precise: salvaguardia del creato, ma soprattuto il rispetto dell’uomo che passa attraverso il rispetto dell’ambiente. Si punterà ad un’economia sostenibile e pulita con uno sguardo al tema del lavoro”.
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