Cairo M. Si da parte dei creditori al piano di ristrutturazione del debito per Italiana Coke. La società ha ottenuto l’ok per il via al concordato preventivo, con le banche che diventano di fatto azioniste di riferimento e con il gruppo Ascheri che dovrebbe lasciare il comando: in dirittura d’arrivo, secondo i rumors, un nuovo amministratore delegato.
Insomma un primo passo positivo considerata la difficile situazione debitoria, con un passivo di 76 mln di euro: il piano elaborato ha avuto il via libera e ora si aprono nuovi scenari, con diretto riferimento alla ricerca sul mercato di un nuovo soggetto industriale che possa arrivare nel sito produttivo: “Quello di oggi è solo un primo passo e certamente i pericoli sul futuro occupazionale restano. Ora bisognerà vedere, nel caso di una messa sul mercato di Italiana Coke, se chi arriverà porterà ad un restyling del sito e un piano di investimenti che possa assicura continuità lavorativa” ha detto il segretario provinciale della Filctem cgil Tino Amatiello.
Ora, dopo il sì al piano di ristrutturazione del debito, ci vorranno una trentina di giorni per formalizzare il concordato preventivo da parte del Tribunale fallimentare. E con il salvataggio finanziario dell’azienda si potrebbe riaprire la strada anche per lo sblocco del finanziamento agevolato del Ministero pari a 14 mln di euro.