Fronte del no

Convenzione Liguria-Lombardia per l’elisoccorso, la protesta dei vigili del fuoco

"Lotteremo come lavoratori e cittadini affinché lo stato sociale rimanga un bene comune e non di imprese private”

elisoccorso, elicottero vigili del fuoco

Provincia. “Lotteremo come lavoratori e cittadini affinché questo progetto non sia attuato e soprattutto affinché lo stato sociale rimanga un bene comune e non di imprese private”.

Così i delegati sindacali dell’Usb dei vigili del fuoco, che si scagliano contro “la volontà di una politica centrale dettata dallo scopo di smantellamento del pubblico per privatizzarlo” promossa dalla Regione. Il servizio in questione è quello di elisoccorso, che secondo i piani del governo regionale sarà messo in atto in convenzione con la Regione Lombardia, che fornirà i piloti che condurranno i mezzi liguri.

Una opportunità che i sindacati non possono accettare: “I contribuenti non devono e non possono subire queste scelte che ricadono inevitabilmente su una qualità di servizio scadente a causa del risparmio e del profitto introdotto nella scuola, nella sanità per concludersi nei vigili del fuoco – dicono – Riteniamo inaccettabile privatizzare un servizio pubblico già in essere attraverso una convenzione con i vigili del fuoco, 118 e Regione Liguria; un servizio pubblico unico in Europa per la sua professionalità e versatilità di intervento”.

“In questa convenzione si svolge sia attività di puro soccorso che trasporto sanitario urgente chiamato eliambulanza. Occorre ricordare che l’elicottero Augusta A109S, menzionato dall’assessore Viale, il cui proprietario è la regione Liguria, era stato donato dalla fondazione Carige. La donazione prevedeva un ampliamento della flotta dei vigili del fuoco, i corsi per piloti e tecnici e le spese di manutenzione a carico della Regione Liguria. L’elicottero è da tempo dislocato presso una società di manutenzione in attesa dei fondi che non sono più arrivati dalla regione, con un notevole sperpero di denaro in quanto sono mezzi che più rimangono fermi più i costi lievitano. Riteniamo grave la volontà politica di cedere in comodato d’uso l’elicottero a soggetti privati con piloti privati”.

“La privatizzazione di un servizio pubblico e soprattutto di questo servizio, non è mai a vantaggio del cittadino ma bensì dei soggetti imprenditoriali con l’obbiettivo del profitto causando un moltiplicarsi dei costi a carico del cittadino. Tutta questa operazione è avvenuta tramite un articolo stampa nella piena omertà della politica e della nostra amministrazione, che sino ad oggi non ha mostrato nessun atto a riguardo. Occorre ricordare che l’elisoccorso ligure integrato, frutto di accordi risalenti agli anni ’90, è stato menzionata livello europeo come un fiore all’occhiello in materia; l’unico hemst (helicopter Emergency medical service technical) realmente esistente. Un modello che dovrebbe essere esteso a tutto il territorio nazionale che, oltre a garantire un’alta professionalità, abbasserebbe i costi della pubblica amministrazione”.

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