Sciopero nazionale

Contratto e assunzioni: l’11 giugno i vigili del fuoco scendono in piazza

La manifestazione è stata indetta dall'Unione Sindacale di Base

I vigili del fuoco si preparano ad una nuova giornata di sciopero. Il prossimo 11 giugno infatti l’Unione Sindacale di Base (Usb) ha indetto, in tutta Italia, una manifestazione per ribadire la richiesta di vedere rinnovato il contratto dei pompieri.

“La solita burocrazia ci fa fissare definitivamente la data dello sciopero nazionale. Ecco un chiaro esempio di come in questo paese, al contrario della vicina Francia, la burocrazia svilisce il sistema di protesta, ma Usb vuole l’apertura del contratto di lavoro e l’assunzione dei precari punti estremamente importanti per poter far fronte allo stato attuale di degrado del corpo nazionale” si legge nella nota del sindacato.

“Il riordino, firmato da tutti escluso Usb, ha di fatto ‘massacrato la macchina del soccorso’ rendendoci schiavi della produttività. Mancano unità, mezzi, attrezzature. I lavoratori del corpo nazionale non sono riconosciuti come categoria particolarmente ed altamente usurante, non godono di quelle rassicurazioni normative che solidificano le economie stabili. Siamo sotto la scure del recupero crediti da parte di una amministrazione che in base ad una interpretazione dell’avvocatura di stato, parere richiesto direttamente dalla direzione centrale delle risorse economiche e finanziarie, impone che tutte le voci (anche contrattuali, quindi l’indennità di rischio) che sono contenute dentro la parola ‘indennità’ devono essere valutate dall’amministrazione ed in caso “non erogate” ai lavoratori. L’applicazione di tale condizione è possibile per l’amministrazione con retroattività di 10 anni” attaccano dall’Usb.

“Come USB stiamo contrastando in solitudine questo fenomeno con denunce e vertenze contro l’amministrazione in difesa di tutta la categoria. Siamo ancora in attesa che l’amministrazione ci fornisca la documentazione per poterla divulgare ai lavoratori. Ci dispiace dover notare come il dipartimento (il capo per la fattispecie) non voglia rendere i lavoratori a conoscenza di questa scellerata manovra di recupero crediti verso i lavoratori. Per questo l’11 giugno saremo in sciopero nazionale per difendere il diritto di tutti al contratto di lavoro e alle economie stabili. Vogliamo una giusta costruzione del diritto di tutti i lavoratori del corpo nazionale. Basta legge 252 e pseudo riforme, a ribasso, dei decreti legislativi 217 e 139. Adesso è tempo di riprenderci i nostri diritti e i nostri arretrati…600€ di aumento subito (per i due contratti già scaduti) con relativi arretrati e apertura del terzo contratto in corso per fissare un ulteriore aumento sostanziale delle nostre economie e diritti” concludono dal sindacato dei vigili del fuoco.