Savona. Appuntamento a partire dalle 9 sotto palazzo Sisto, nel cuore della città. Il mondo della scuola domani mattina scende in piazza e a Savona si ritroveranno le delegazioni di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal savonesi ed imperiesi.
Lo sciopero nazionale è stato proclamato: “per il contratto non rinnovato da sette anni; per il personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA), ignorato dalla legge 107 ma oggetto di attenzioni inaccettabili dalle varie leggi di Stabilità che tagliano l’organico, riducono la possibilità di sostituire il personale assente, riversano sulle segreterie scolastiche profluvi di adempimenti che nulla hanno a che fare con la funzione istituzionale della scuola; per la scomparsa completa e definitiva del lavoro precario attraverso il riconoscimento pieno di chi ha maturato diritti all’impiego per aver prestato servizio per almeno 36 mesi (limite imposto dalla Corte di Giustizia europea) da supplente e per aver acquisito titoli validi alla stabilizzazione”.
E ancora: “Per una valorizzazione della professione docente, centrata – diversamente da quanto prevede la legge 107 – sulla valutazione del lavoro collegiale e sull’impegno individuale, alleggerito dagli attuali eccessi burocratici – attraverso l’introduzione di meccanismi oggettivi di progressione della carriera da definirsi in ambito contrattuale; per la libertà d’insegnamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione, incompatibili con la “chiamata diretta” dei docenti da parte del dirigente scolastico; per i dirigenti scolastici. Non è più accettabile la sperequazione con la dirigenza pubblica, né il sovraccarico di incombenze e responsabilità cui fa riscontro un calo delle retribuzioni percepite; per investimenti nell’istruzione che colmi il gap con la media degli investimenti dei paesi Ocse”.
La manifestazione sarà accompagnata dallo slogan: “Chiudiamo le scuole e manifestiamo in piazza la nostra indignazione”.
Alla manifestazione aderirà anche Rete a Sinistra – Savona che vorrei, che sarà presente in piazza Sisto per esprimere vicinanza a tutti coloro che rivendicano giustamente i propri diritti.
“Lo sciopero indetto dalle sigle sindacali del comparto Scuola e di Ata per la giornata del 20 maggio è la naturale e giusta conseguenza di politiche che da troppi decenni stanno lentamente ma inesorabilmente cancellando la Scuola pubblica e il ruolo che essa deve avere all’interno della nostra società. Anziché potenziarla nelle strutture e nelle risorse umane e programmatiche, i vari governi hanno esercitato pesanti tagli a tutte le voci ricollegabili al settore, continuando allo stesso tempo ad incentivare indirettamente il finanziamento delle scuole private, andando esplicitamente contro lo stesso dettato costituzionale” osservano da Rete a Sinistra – Savona che vorrei.
“Oltre al rinnovo del contratto nazionale per adeguare gli stipendi al costo della vita, i lavoratori chiedono semplicemente la stabilizzazione dei precari esclusi dal piano straordinario di assunzioni, di risolvere le problematiche del personale ATA riguardanti la cancellazione delle disposizioni che impediscono di sostituire gli assenti e lo sblocco del turn over per l’organico funzionale di istituto; il rifiuto della gestione discrezionale del cosiddetto bonus ai docenti e gli effetti più dannosi della legge 107, che a differenza del nome datole trasforma l’intero settore in Cattiva Scuola, rappresentano alcuni degli aspetti più importante dello sciopero indetto dai lavoratori di domani.