In breve

Savona, la giornata politica: show di Mantero (M5S) al dibattito di Libera

Il parlamentare ha interrotto Battaglia sul tema delle slot. Intervento di Noi per Savona sul Bilancio, Oderda aderisce a Equality Italy

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SCONTRO VERBALE MANTERO-BATTAGLIA AL DIBATTITO DI LIBERA. Inaspettato “fuoriprogramma” durante il dibattito tra i candidati sindaci organizzato da Libera al Priamar di Savona. Durante una risposta della candidata Cristina Battaglia sul tema del gioco d’azzardo il parlamentare del MoVimento 5 Stelle, Matteo Mantero, che era nel pubblico, si è alzato in piedi ed è intervenuto interrompendola, con un duro intervento e anche qualche schermaglia verbale con altri presenti.

“Sono stato calmo tutto il pomeriggio a sentire le baggianate delle candidate di centrodestra e centrosinistra – racconta Mantero – ma quando ho sentito la candidata del PD ripetere le esatte parole scritte nel decreto delega fiscale ‘uniformare a livello nazionale i regolamenti comunali’ ovvero spazzarli via, esattamente quello che vogliono le lobby dell’azzardo non ce l’ho più fatta. Sentire le rappresentanti dei partiti che sono causa a livello nazionale della rovina di migliaia di famiglie vantare provvedimenti locali che ha proposto il MoVimento 5 Stelle Savona è inaccettabile. Queste persone che hanno rovinato il paese e portato la nostra città sull’orlo del fallimento e ora si propongono come il rinnovamento, si dovrebbero vergognare”.

NOI PER SAVONA. Nuovo intervento di Noi per Savona in tema di bilancio di Palazzo Sisto: “Mal Comune, mezzo gaudio? Il Sindaco si cimenta nell’arrampicata su specchi per spiegare alla Commissione bilancio la spinosa storia dei derivati, con annesso intervento della Corte dei Conti. Egli sostiene che dal 2001 l’uso dei derivati è perfettamente legittimo, e che è stato adottato da un grandissimo numero di enti pubblici. Non abbiamo motivo di dubitarne. Anzi, il Comune di Savona è stato tra i più moderati nell’utilizzo degli swap. Può darsi”.

“Ammette però che dal 2014 solo trenta tra i Comuni capoluogo italiani hanno ancora in essere derivati, perché da allora il legislatore ne scoraggia l’uso. Chissà come mai…Secondo lui, col suo operato ha evitato che si creasse altro debito, in quanto i mutui con la cassa depositi e prestiti esistevano già, per un ammontare di quarantacinque milioni, e quindi sovrapponendo nel 2007 i derivati stipulati con la Deutsche Bank, il Comune di Savona avrebbe addirittura risparmiato. Lo scopo sarebbe stato insomma quello di gestire il debito senza crearne di nuovo, per affrontare il periodo di crisi internazionale: vedendo la Città di Savona adesso ci pare assai opinabile il raggiungimento dell’obiettivo”.

“E forse abbiamo capito male l’atteggiamento della Corte dei Conti: secondo lui, non c’è alcuna disapprovazione sull’operato del Comune. Ma il pur istituzionale Presidente dei revisori dei conti ha elencato le criticità da essa denunciate: è esistita comunque una dimensione di rischio nell’operazione derivati, anche se legittima; c’è il problema della “pariteticità” tra Comune e la banca che ha gestito l’operazione, obbligo di accantonamento di fondi “prudenziali”. E gli stessi Revisori dei conti, vista la situazione complessiva del bilancio, hanno impegnato già nel 2015 un accantonamento di tali fondi e hanno bloccato fino al 2017 l’accensione di nuovi mutui. Non si tratta solo di derivati, è chiaro. La nostra perplessità riguarda l’accensione in passato di mutui per pagare interessi su altri mutui, cosa denunciata più volte dal nostro consigliere Domenico Buscaglia. E ora, avremo da pagare fino al 2036″ concludono da Noi per Savona.

M5S, MANTERO ATTACCA LA RUSSA. Duro post su Facebook del parlamentare del MoVimento 5 Stelle, Matteo Mantero, in merito alla visita di ieri di Ignazio La Russa a Savona. “Ieri il mio ‘collega’ parlamentare Ignazio La Russa è venuto a Savona per sponsorizzare la candidata del centro destra. Portare a Savona, città Medaglia d’oro per la Resistenza, un guerrafondaio come La Russa che non perde occasione di vantare in aula le sue origini fasciste è un affronto ai valori fondanti della nostra comunità. Con l’arrivo di personaggi appartenenti alla destra più estremista e razzista come La Russa, Salvini e Maroni la candidata delle destre rivela la sua vera natura, è stata messa lì per nascondere i danni che i suoi partiti hanno perpetrato per anni in Provincia e in Regione, la Caprioglio è legata a doppio filo alla vecchia politica. La Russa e Maroni campano di politica dagli anni 90, li abbiamo mantenuti per quasi 25 anni, non sanno parlare altro che di temi beceri come immigrati e rom e non hanno una proposta per la nostra città. E’ ora di liberarci di questa cariatidi politiche e di chi si presta a fare “la faccia nuova” per permettergli di continuare a governare il nostro paese. Savona deve ripartire, anche dalle nostre radici, dai valori della resistenza e dell’antifascismo. Dobbiamo liberare la nostra città dei vecchi politici e dei vecchi partiti e restituirla ai cittadini”.

RETE LISTE CIVICHE LIGURIA. “In merito alle prossime elezioni amministrative del Comune di Savona, denunciamo innanzitutto le oggettive condizioni di grave declino della città, e le responsabilità di chi l’ha finora amministrata: una maggioranza partitica che si è dedicata prevalentemente e senza vergogna alla perpetuazione della propria sistemazione – economica e di potere – e che neppure sulla spinta delle imminenti elezioni si dimostra capace di fare autocritica e di modificare vecchi modi di governare la cosa pubblica” si legge in una nota delle Rete Liste autenticamente civiche della Liguria.

“Per questo motivo crediamo necessario che cittadini consapevoli e previdenti, quali la nostra Costituzione li vorrebbe, si impegnino per un profondo rinnovamento scegliendo, tra le liste in competizione, chi questo rinnovamento ha già dimostrato di saper costruire: ‘Noi per Savona’ da 15 anni conduce in Consiglio Comunale un’opposizione competente e senza compromessi, che nel merito e nel metodo ha sempre marcato la distanza dalle logiche dei partiti tradizionali, fattore che rappresenta il principio fondante della nostra Rete, cui ‘Noi per Savona’ aderisce fin dalla sua costituzione. Gli stessi cittadini, che si sentono giustamente indignati, delusi e traditi, possono trovare una reale possibilità di riscatto in questa lista di persone altrettanto indignate e lontanissime dal potere, che non hanno né rincorrono privilegi e che si propongono con ferma convinzione per riportare nella Comunità savonese giustizia e solidarietà”.

IL PROGRAMMA DELL’UDC. Sulla campagna elettorale di Savona, interviene il segretario Provinciale dell’Udc Roberto Pizzorno, che è anche il candidato del partito dello scudo crociato. “Come Unione di Centro vogliamo tutelare il San Paolo garantendo dignità di ospedale di città capoluogo che gestisce il maggior numero di utenza. E il patto che vogliamo fare con i savonesi è quello di facilitare i giovani all’ingresso nel mondo del lavoro, con una visione attenta anche a coloro che a pochi anni dalla pensione sono in cerca di una occupazione. Nel programma elettorale di Cristina Battaglia c’è un capitolo dedicato all’urbanistica che deve essere valorizzato perché Savona ha necessità dinon investire in nuove costruzione, me ha urgenza di un progetto che preveda una integrazione urbana che si realizzi da un lato nella riqualificazione delle strutture esistenti e dall’altro nel rafforzamento delle strutture di collegamento fra le varie zone cittadine, in particolare i trasporti, la mobilità in genere e la valorizzazione dell’ambiente, ed infine sostenere le imprese locali e incentivare le piccole attività commerciali”.

ODERDA ADERISCE A EQUALITY ITALY. “Mercoledì scorso il Parlamento ha votato una legge storica: finalmente anche l’Italia, con troppi anni di ritardo rispetto alla stragrande maggioranza dei Paesi dell’Unione europea e non solo, si è dotata di una legge in grado di tutelare una delle tante “minoranze” del nostro Paese, nello specifico le persone omosessuali. Con questo provvedimento lo Stato ha riconosciuto precisi diritti in fatto di convivenze e di famiglia anche quando sia formata da persone dello stesso sesso. E’ senza dubbio un passo in avanti molto significativo ma c’è bisogno di proseguire con determinazione in questa direzione”. A dirlo è Alessandro Oderda, uno dei candidati del Partito Democratico, che ha deciso di sottoscrivere il documento formulato da “EqualityItalia” – una associazione italiana di tutela dei diritti, una rete trasversale di persone che operano per i Diritti Civili – rivolto a tutti i candidati alle elezioni del 5 Giugno.

“Il ruolo svolto dalle assemblee elettive anche a livello comunale è fondamentale e Savona non può essere da meno – dichiara Oderda – L’attenzione e l’impegno contro ogni forma di discriminazione, di atto intimidatorio, di violenza (siano essi verbali o no), saranno uno dei miei primi impegni che porterò avanti se sarò eletto in Consiglio comunale. Mi impegnerò affinché siano predisposte azioni concrete e non sporadiche nell’ambito scolastico, formativo, culturale contro la violenza, la discriminazione, l’abbandono nei confronti delle donne, dei bambini, dei giovani, degli anziani, dei gay, delle lesbiche, delle/dei trans, dei disabili, dei migranti, delle persone con un colore della pelle diverso, o di una religione non cristiana. A questo proposito mi piace ricordare le tappe del percorso che nel 2004 quando, assieme ad altri amici e compagni della “Sinistra giovanile” e dei Democratici di Sinistra, decidemmo di chiedere che anche a Savona si istituisse il registro delle coppie di fatto composte sia da persone dello stesso sesso sia di sesso diverso. Da quasi 2 anni sono un volontario in una delle più conosciute associazioni di volontariato rivolte al mondo dell’infanzia della nostra città e ho avuto così modo di entrare in contatto con tante persone di cuore e appassionate che si impegnano quotidianamente per migliorare la vita di chi è in difficoltà. L’associazionismo è una delle grandi ricchezze della nostra Città; cercherò di mettere le mie capacità al servizio della collettività proprio per debellare ogni forma di violenza, abuso sessuale, sociale, lavorativo nei confronti dei bambini e dei minori, a favore di una società che trovi il suo elemento fondante nel rispetto dell’infanzia. Mi impegnerò anche per promuovere il rispetto dei differenti credi religiosi, in particolare delle confessioni religiose minoritarie che storicamente e recentemente compongono un crogiolo di attività spirituali, sociali, e di intervento nell’ambito delle povertà materiali e culturali, importanti per la convivenza. Valorizzerò il contributo al cambiamento e all’innovazione della nostra comunità che può venire dalle nuove generazioni, sostenendo la partecipazione dei giovani e un welfare locale che contribuisca a contrastare i fattori di esclusione sociale che oggi impediscono ai giovani di realizzare i propri progetti di vita”.