Albenga. Si è avvicinato ad una diciannovenne brasiliana che stava aspettando il treno seduta sopra una panchina della stazione di Albenga e, approfittando di una sua distrazione, le ha strappato la borsetta per poi allontanarsi in tutta fretta. La fuga di uno scippatore però è durata poco: grazie al pronto inseguimento di alcuni cittadini di Albenga (due commercianti ed un dipendente comunale), che avevano subito realizzato cosa fosse appena accaduto, è stato bloccato e consegnato ai militari dell’Arma subito attivati nelle ricerche del sospetto.
In manette, ieri pomeriggio, è così finito Soufiane M., ventunenne marocchino, regolare sul territorio italiano e residente a Villanova d’Albenga.
La borsa è stata ritrovata e restituita dai carabinieri del Nucleo Radiomobile alla proprietaria, felice e incredula di poterla rivedere. Nella borsetta c’erano infatti 50 euro, due smartphone del valore di 800 euro, documenti ed effetti personali.
Soufiane M., dopo aver passato la notte nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia, di piazza Caduti di Nassiriya, questa mattina sarà processato per direttissima in tribunale a Savona.
Un altro colpo messo a segno nel contrasto alla microcriminalità diffusa. Il Tenente Iacopo Rossi, alla guida della Compagnia ingauna, indica il buon esito della vicenda come una formula vincente di “sicurezza partecipata”, ovvero quando i cittadini contribuiscono con esemplare senso civico alla sicurezza della propria città collaborando appunto con l’Arma dei Carabinieri e le altre forze dell’ordine operanti sul territorio.
Questa stretta collaborazione si era già mostrata durante le indagini ed il successivo arresto del cittadino indiano che alcuni giorni fa molestò una studentessa nei vicoli. Anche in quella circostanza, erano state determinanti le immagini di videosorveglianza del Comune di Albenga e la collaborazione attiva dei commercianti del centro storico a fornire un concreto aiuto alla sua cattura da parte dei militari dell’Arma ingauna.