
Calice L. Le classi IV e V della Scuola Primaria di Calice Ligure “Nicolò Sasso” (che fa parte dell’Istituto Comprensivo di Finale Ligure) hanno presentato a un’affollata assemblea di cittadini di Calice, alla presenza della loro dirigente scolastica e dei rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Calice e Rialto e delle Sezioni ANPI di Calice e Finale, un complesso lavoro di ricerca nell’ambito dello studio della Resistenza.
Intelligentemente coordinati e guidati dalle loro maestre Patrizia Cassullo e Irene Visconti, bambine e bambini hanno ritrovato nel territorio le testimonianze della lotta partigiana, fotografando e descrivendo minuziosamente cippi e lapidi e trasferendo il loro lavoro di ricerca in dettagliate schede che sono state pubblicato sul sito nazionale intitolato appunto “Pietre della Memoria”.
In questo lavoro le classi hanno avuto il sostegno, anche finanziario, della comunità locale, e hanno potuto usufruire delle testimonianze di nonni, che all’epoca della lotta partigiana erano bambini o ragazzi, di un inquadramento storico fornito dal prof. Fabio Caffarena e di un’assistenza tecnica da parte del regista Teo de Luigi e dell’operatore Simone Baglietto per la realizzazione di un video nel quale sono state sintetizzate ricerche e testimonianze.
Bambine e bambini hanno illustrato ai presenti il senso e la metodologia del loro lavoro, commentando le singole schede realizzate e offrendo inoltre l’esecuzione del canto “Io ero Sandokan” (canzone ispirata alla lotta partigiana) e la lettura di una poesia sulla Resistenza regalata alla scuola da una nonna poetessa locale.
La presentazione degli allievi, integrata con precisazioni tecniche e operative da parte delle maestre, ha dato conto di un complesso e attento lavoro che mira a far crescere nelle nuove generazioni una coscienza critica a difesa della libertà e della democrazia, nella consapevolezza che la lotta partigiana e ogni forma di resistenza ai fascisti e ai nazisti coinvolsero persone di fedi politiche e religiose diverse, accomunate però dall’ansia di rifondare la società all’insegna della solidarietà e della giustizia sociale. E inoltre è emerso un valore, molto caro alla scuola di Calice: il legame tra vecchie e nuove generazioni, ben raffigurato nel logo della manifestazione (creato dai bambini) che presenta un adulto e un bambino che corrono verso il futuro tenendosi per mano e portando con sé un papavero, che è il fiore della memoria.
Pienamente inserito nel clima della manifestazione il ricordo di figure esemplari della vita cittadina recentemente scomparse: il sindaco Paonessa e due esponenti storici dell’ANPI di Calice, Sena e Gandura. E con essi il partigiano “Foglia”, uno dei partigiani scampati all’eccidio di Pian dei Corsi, recentemente deceduto in Uruguay dove aveva contribuito a fondare una sezione ANPI.