Il ricordo

Lutto a Borgio Verezzi per la scomparsa del dottor Giovanni Bersi

Il medico era uno stimato ortopedico specializzato nella cura dei dolori vertebrali

Borgio V. Il dottor Giovanni Bersi è mancato improvvisamente nella mattinata di ieri all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove era stato ricoverato d’urgenza nella notte per un improvviso malore, che gli è stato fatale.

Il dott. Bersi aveva 76 anni; originario di Vado Ligure, ora abitava a Borgio Verezzi ed aveva lo studio a Pietra Ligure e Sanremo. Nell’ospedale di Santa Corona è stato primario di ortopedia ed era conosciuto soprattutto per la cura dei dolori vertebrali e, nel mondo scientifico, per aver introdotto già nel 1978 – primo in Italia – la cura dell’ernia discale con nucleolisi di chimopapaina e per avere lanciato, più recentemente, una sua originale ed efficace metodica di prevenzione del mal di schiena, centrata sul ruolo attivo del paziente con l’applicazione di tre “automatismi di vita quotidiana”, semplici esercizi per prevenire o curare i dolori lombari, così diffusi nella popolazione occidentale.

Apprezzato e stimato dai colleghi e dai pazienti per la sua grande competenza e per la squisita attenzione al malato, nello scorso giugno aveva organizzato il primo congresso nazionale sulle problematiche vertebrali al Priamar di Savona, ai cui atti ora stava lavorando.

Lascia la moglie Marisa Cristina, i figli Edoardo, Cristiana e Francesca, l’anziana mamma Eugenia Porta di 98 anni, abitante a Vado Ligure, e i due fratelli. Il funerale si svolgerà sabato mattina alle ore 10 nella chiesa del Redentore di Borgio Verezzi; la salma sarà tumulata nella tomba di famiglia a Borgio Verezzi.

Ci ha detto Lorenzo Chiarlone, editore dei libri recenti del dott. Bersi: “La morte improvvisa e prematura del dottor Bersi lascia un vuoto grandissimo. Era ancora in piena attività di cura e di ricerca, nonostante non fosse esente da problemi di salute, che però non ha mai fatto pesare e che non hanno minato il suo ottimismo e la lungimiranza. Aveva in programma la stampa di altri libri e un secondo convegno nazionale per i prossimi anni…”

“Oltre che legato a lui per la collaborazione editoriale, il dott. Bersi mi onorava della sua amicizia. E posso dire che il dott. Bersi è stato uno dei pochi Grandi uomini che ho incotrato: semplice, umile, chiaro – come i veri Grandi – nonché disponibile e generoso con tutti. Ha aperto una strada e indicato nuovi orizzonti, con la sua metodica, nella prevenzione e cura del mal di schiena. Speriamo che qualcuno raccolga il testimone e continui la sua linea terapeutica, con altrettanta bravura e attenzione al paziente” conclude Chiarlone.