Pietra L. L’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione di Pietra Ligure e ValMaremola ha comunicato le cariche attribuite dal nuovo direttivo, eletto nel corso dell’ultima assemblea sezionale, con perfetto rispetto delle “quote rosa”.
Queste le nuove cariche: Paolo Pesce, Presidente; Francesco Fazio, Vicepresidente; Marilena Massone, Segretario; Maria Concetta Marino, Tesoriere.
“L’Anpi con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese. Fu costituita il 6 giugno 1944, a Roma, dal CLN del Centro Italia, mentre il Nord era ancora sotto l’occupazione nazifascista. Il 5 aprile del 1945, con il decreto luogotenenziale n. 224, le veniva conferita la qualifica di Ente morale che la dotava di personalità giuridica, promuovendola di fatto come associazione ufficiale dei partigiani” spiegano dalla sezione di Pietra.
“Fin dal primo Congresso (1947) venne ribadito l’impegno della Resistenza a consolidare le Istituzioni e in particolare fu sottolineato che l’antifascismo doveva essere inteso come lotta contro chi minacciava le libertà individuali, negava la giustizia sociale e discriminava i cittadini. L’Associazione ha affrontato, con solida fedeltà alle Istituzioni democratiche nonché determinazione morale, le tante questioni nazionali che hanno caratterizzato il dopoguerra. Solo in questi due decenni da “Tangentopoli” alle offensive mafiose, alla grande battaglia contro i gravi tentativi di modifica della Carta Costituzionale, che portò all’esito vittorioso del referendum del 2006, fino alla dura opposizione nel 2009 al progetto di legge 1360 – poi bloccato – con cui il Governo intendeva equiparare i repubblichini di Salò (un esercito irregolare, oltreché subordinato ai nazisti nei loro crimini) ai partigiani. E, da ultimo, la battaglia, condotta con esito positivo nell’agosto 2011, per ripristinare le festività civili, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, minacciate di essere soppresse con la manovra finanziaria del Governo. Oggi l’ANPI è ancora in prima linea nella custodia e nell’attuazione dei valori della Costituzione, quindi della democrazia, e nella promozione della memoria di quella grande stagione di conquista della libertà che fu la Resistenza” concludono dalla sezione pietrese dell’associazione.
