Pietra L. Sono stati fermati per un normale controllo stradale, ma mentre cercavano i documenti della loro auto, una Ford Mondeo, per consegnarli ai militari dal cruscotto è spuntata una pistola. La serata di X.K., trentunenne albanese, e J.S. trentaseienne serbo, entrambi con precedenti e domiciliati in provincia di Cuneo si è quindi conclusa con le manette ai polsi.
I carabinieri hanno infatti verificato che non solo nessuno dei duo uomini aveva il porto d’armi, ma anche che l’arma era clandestina. Le manette sono scattate ieri sera nell’ambito di un dispositivo rinforzato per il contrasto dei reati predatori: X.K. e J.S. sono stati fermati ad un posto di blocco al casello autostradale pietrese durante un normale servizio preventivo di circolazione stradale e controllo del territorio già in atto da giorni in orario notturno nei comuni di Borghetto Santo Spirito, Pietra Ligure e Loano.
L’atteggiamento nervoso dei due automobilisti e i riscontri al terminale sui documenti forniti hanno convinto i militari che fosse opportuno un controllo più approfondito. Proprio mentre il cittadino serbo stava consegnando la documentazione del veicolo, aprendo il vano portaoggetti i carabinieri si sono accorti di un pezzo di ferro nascosto tra i fogli.
A quel punto gli uomini dell’Arma hanno ordinato ai due di restare immobili e poi di scendere dall’auto. Poco dopo uno dei militari ha recuperato una pistola calibro 6.35, con il caricatore inserito e pronta all’uso. Per i due sono quindi scattate le manette . I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che l’arma è “sconosciuta” sul Catalogo Nazionale delle Armi da Fuoco.
Al termine degli accertamenti e delle operazioni di fotosegnalamento al Comando Compagnia Carabinieri di Albenga, X.K. e J.S. sono stati accompagnati nel carcere di Genova Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Come dimostra l’arresto di ieri sera, in queste settimane continua l’intensificazione in orario notturno dei controlli stradali mirati proprio ad un’una azione preventiva volta a contrastare furti e rapine.
I vertici dell’Arma ingauna fanno sapere che i controlli sempre più stringenti e costanti portano a questi risultati di assoluto rilievo per la sicurezza dei cittadini.




